I colori del sole e della terra, incorniciati dalle splendide scene di vita popolare, sono lo sfondo fantastico e mai noioso su cui si dipana la tenera storia di amore tra Basil e Kitri. I due protagonisti del balletto “Don Chisciotte”, in replica al San Carlo fino al 27 marzo, hanno dato il meglio di s; esprimendo con movimenti agili e sinuosi la passione degli animi e la cronaca della vicenda a volte fantastica, a volte divertente, a volte intricata.
Il teatro era gremito di un pubblico che, come spesso accade per il balletto, è giovane e forse un po’ rumoroso. Se questo è il segnale di una scarsa educazione all’ascolto, è anche, tuttavia, il segnale di una passione per la danza che incontra il favore di tanti cultori, giovani e meno giovani. Purtroppo consumare cibi e bevande a teatro durante la rappresentazione, come se fossimo allo stadio, è un’abitudine dalla quale i nostri amatissimi giovani dovrebbero tenersi ben lontani. A parte questi piccoli incidenti di percorso, il colorato e multiforme pubblico è andato giustamente in delirio, quando i ballerini con le loro performance e i loro passi a due hanno praticamente ipnotizzato gli spettatori.
La ballerina ucraina Svetlana Zakharova ha commosso per la sua bravura. Tecnicamente perfetta ha incarnato con una grinta coinvolgente il ruolo della spagnola Kitri, mentre il bravissimo Mikhail Lobukhin ha saputo esprimere al meglio il suo ruolo. Splendidi i costumi di Giusi Giustino e le luci di Amiran Ananeli.
Una grande sfida anche per il Corpo di Ballo del teatro San Carlo diretto da Alessandra Panzavolta e per la scuola di Ballo che hanno dato sicuramente il meglio di s.
Diligente la direzione di Aleksej Baklan, che ha guidato con precisione l’orchestra giovanile Luigi Cherubini fondata nel 2004 dal maestro Riccardo Muti, nell’esecuzione delle belle musiche di Ludwig Minkus.
Per saperne di più
www.teatrosancarlo.it

Nella foto di Luciano Romano, il saluto al pubblico con caloroso applauso