Dedica ispirata alle drammatiche cronache di queste ultime settimane. Il maestro Roberto De Simone (foto) con il suo Stabat Mater al San Carlo mercoledi 16 settembre, alle 18, vuole ricordare una tragedia che ha sconvolto tutti. La morte di Aan Kurdi, il bambino annegato, insieme al fratellino di cinque anni, Galip, e alla mamma Rehan, originari di Kobane, mentre, ai primi di settembre, inseguivano il sogno di raggiungere l’Europa.

Da un manoscritto autografo di Johann Sebastian Bach (1685 – 1750), che operò una singolare e significativa trascrizione – o, meglio, parodia – dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi (1710 – 1736) alla stesura di Roberto De Simone. Il testo e la musica di De Simone in Stabat Mater da Giovanni Sebastiano a Giovanni Battista sono l’esito di una rielaborazione moderna e di un percorso nuovo sperimentato dall’autore far rivivere il melos pergolesiano e il sapere armonico bachiano, grazie a innesti non consueti e assolutamente originali. Affiancher  il Coro e il Coro di Voci Bianche del Teatro di San Carlo, un Coro di Voci Gospel. Sei l fisarmoniche si aggiungono all’Orchestra del Teatro di San Carlo.

La pietas e la commozione, suscitate nello spettatore dinnanzi al racconto di una madre privata del figlio viene tramandata con un pathos carico di attualit . Una pietas per tutti gli innocenti che perdono la vita in un mondo assurdo e sempre più indifferente.
L’esecuzione sar  preceduta da un reading una bambina del Coro di voci bianche legger  la poesia di Nazim Hikmet, La Bambina di Hiroschima

“Apritemi sono io…
busso alla porta di tutte le scale
ma nessuno mi vede
perch i bambini morti nessuno riesce a vederli.

Sono di Hiroshima e l  sono morta
tanti anni fa. Tanti anni passeranno.
Ne avevo sette, allora anche adesso ne ho sette
perch i bambini morti non diventano grandi.

Per saperne di più
www.teatrosancarlo.it