Cenerentola, balletto molto visto e amato dal grande pubblico, musiche di Sergej Prokof’ev (1891 -1953), con nuova coreografia idi Giuseppe Picone direttore del Corpo di Ballo del San Carlo dal 5 al 12 marzo. Sul podio dell’Orchestra del Massimo il direttore Nicola Giuliani.
Debutta Maria Eichwald, étoile di  origine kazaka,  stella  della compagnia tedesca Stuttgarter Ballett, con Alessandro Staiano; Claudia D’Antonio (8 e 10) /Anna Chiara Amirante (11 e 12 ) in coppia con Staiano (5, 7, 9, 11 e 12) e Alessandro Macario (8 e 10); le sorellastre sono Candida Sorrentino, Sara Sancamillo(5, 7, 9, 11 e 12 ) Giovanna Sorrentino, Luana Damiano (8 e 10); la Fata/Madre è Amirante (5, 7 e 9) Luisa Ieluzzi (8, 10 e 12 )  Martina Affaticato l’11, con loro i primi ballerini, i solisti e il Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo.
Le scene e i costumi di questo mondo fiabesco sono a firma di Nicola Rubertelli e Giusi Giustino. Prokof’ev si ispira al racconto di Charles Perrault (1628-1703), che aveva attinto alla Gatta Cenerentola del napoletano Giambattista Basile.
«La mia Cenerentola – afferma Picone- è una dolce e remissiva fanciulla, sopraffatta dalla matrigna e dalle perfide sorellastre, ma sa essere donna decisa a far valere le proprie ragioni. Dimostra con fermezza di calzare perfettamente la scarpetta che il Principe reca con sé e di essere in possesso dell’altra. E’ lei la fanciulla misteriosa che ha rapito il cuore del Principe. Le sorellastre sono giovani, belle, spregiudicate, arroganti, in virtù di una superiorità aristocratica ed economica. Ho curato il ruolo del padre ed enfatizzato il personaggio della fata immaginandola come la mamma di Cenerentola. La vera madre è morta, ma veglia sul destino della figlia come un angelo custode, tessendo le fila del percorso che la porterà al raggiungimento della felicità. Una tale caratterizzazione dei personaggi e le difficoltà tecniche della coreografia mi hanno permesso di valorizzare la grande capacità interpretativa e l’altissimo livello artistico del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo, composto da danzatori dotati di una solida tecnica, in grado di emozionare ed emozionarsi».
Appassionato di fiabe come Ciajkovskij, Prokof’ev crea musica di ritrovata classicità (con variazioni, adagi e pas de deux) perfetta per la trasposizione in danza della suggestiva favola. «Cenerentola non è solamente un personaggio delle favole-diceva Prokof’ev-è soprattutto una creatura che palpita, inducendo alla commozione, alla tenerezza […] Ciò che più mi premeva di rendere con la musica di “Cenerentola” era l’amore poetico tra lei ed il principe, la nascita ed il fiorire del sentimento, gli ostacoli su questa via, la realizzazione di un sogno. Ho cercato di far sì che lo spettatore non rimanesse indifferente alla sventura e alla gioia. Ho composto Cenerentola nel solco della tradizione del balletto classico russo».
Il balletto fu rappresentato per la prima volta il 21 novembre 1945 al Teatro Bol’šoj di Mosca, con le coreografie di Rostilav Zakharov.  All’interno della partitura, una musica da cui traspaiono i sentimenti dei personaggi, capace di coinvolgere lo spettatore nelle loro gioie e dolori.

Spettacoli: domenica 5  ore 19.00 Turno A; martedì 7  ore 16.00 Turno M  Opera; mercoledì 8  ore 18.00 Turno B; giovedì 9  ore 20.00 Abbonamento Danza; venerdì 10  ore 20.00 Turno C / D; sabato 11 ore 20.00 Fuori Abbonamento; domenica 12  ore 17.00 Turno F

calendario Educational (musiche registrate) elementari, medie inferiori e superiori 10 euro
giorni 8, 9, 10 ore 11.00. Sabato 11 ore 11,30  for families card 3 Family 24 Posto Unico 12

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In foto, Maria Eichwald