Gessi e bronzi inediti di Giovanni Tizzano, “anteprima del Novecento” nell’ambito del ciclo delle iniziative per la riscoperta dell’800 napoletano, saranno esposti, da gioved 2 aprile (inaugurazione alle19), nel complesso di San Domenico Maggiore, grazie alla collaborazione con l’assessorato alla cultura e al turismo dl Comune di Napoli.
Sar , un corposo e interessante calendario di appuntamenti quello che verr  offerto, fino al 31 maggio, a San Domenico, per la citt  di Napoli e la Campania in occasione di Expo 2015, un’offerta culturale e turistica per la fruizione e la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale, con mostre innovative basate su un moderno utilizzo delle tecnologie.
In particolare, la mostra inaugurale del ciclo previsto, promossa da Databenc (Distretto ad Alta tecnologia per i Beni Culturali) e curata da Isabella Valente, docente di storia dell’arte dell’Universit  di Napoli Federico II , proporr , per la prima volta, opere inedite, del grande scultore napoletano, in gesso e bronzo, di rara bellezza, dalla patinatura particolare, provenienti dalla collezione degli eredi dello stesso artista.
La mostra espone sculture che ricoprono l’intera sua vita artistica a partire da “Claude Matthey”(foto in alto), opera realistica ma dai tratti caricaturali fino a giungere a “Figura di donna”(foto in basso), opera in gesso bianco, completamente stilizzata.E’ un repertorio straordinario che evidenziauna particolare vocazione dell’artista a rappresentare figure allungate di parti del corpo come il collo e le braccia, che non perdono tuttavia le loro caratteristiche formali.
Le materie utilizzate sono diverse quali pietre, cere , gessi policromi fino a raggiungere sculture nel nobile bronzo, che creava personalmente. Nei primi anni della sua adolescenza, egli si formò lavorando come fonditore per la “Fonderia Artistica Chiurazzi”, esperienza fondamentale perch qui egli apprese le tecniche di realizzazione di una scultura, patrimonio di conoscenze che seppe mettere a frutto una volta iniziata la sua carriera autonoma.
Una mostra da non perdere che condurr  alla riscoperta del contesto innovativo della Napoli otto-novecentesca nel settore artistico-scultorio.

Gli scatti delle sculture sono di Silvio Russino. Nell’ultima immagine, a destra, la locandina dell’evento