A San Giorgio a Cremano la biblioteca comunale apre l’agenda degli eventi 2010 all’insegna dell’arte. Le forme e i linguaggi dell’antico e del contemporaneo si incontrano, dialogano e rispolverano il passato che, tolta la patina dell’oblio, richiama valori intramontabili.
Nella marmellata indifferenziata delle sofisticate innovazioni tecnologiche, alla ricerca di un’estenuante sensazionalismo ad effetto, che frastorna e annichilisce in un vuoto indistinto, oltre a perturbare equilibri e stili di vita consolidatisi nel tempo, l’arte con il suo bagaglio esperenziale e con l’amore del bello che contraddistingue le sue migliori creazioni, vuole indicare le coordinate possibili per mettere al riparo da probabili rischi. Le fa da contrappunto il libro che, seppure ingiallito e coperto da un velo di polvere, costantemente sottoposto agli assalti di moderne modalit  di scrittura capaci di coniugare contemporaneamente il pensiero e l’azione, si interfaccia con l’arte ed insieme, come compagni di viaggio, si mettono alla ricerca di un’oasi ove trovare spiragli e guardare aldil .

“Stiamo lavorando affinch la biblioteca comunale sviluppi sempre più, accanto alla vocazione alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale antico e moderno, un’indispensabile attenzione per la produzione artistica contemporanea; questo evento- aggiunge- ci offre la possibilit  di rendere visibile tale propensione attraverso progetti di altissima qualit : il contemporaneo dei Pari&Dispari, la ricerca storico-artistica di Mauro Di Mauro, la musica di Carla Ardito.

Nella mostra “Correnti calamo” è possibile ammirare l’istallazione degli artisti vesuviani Carmine Boccia, Patrizio Di Biase e Jole Raimo, riuniti nel gruppo Pari&Dispari. L’inaugurazione della mostra è stata l’occasione per presentare il volume edito da Pararo Edizioni “In viaggio. La Campania” Ricerche e attribuzioni alla scoperta delle opere e degli artisti…, ultimo lavoro dello storico e critico d’arte Marco Di Mauro. L’autore, seguendo la lezione di Roberto Longhi, mira a convergere l’interesse e l’attenzione degli addetti ai lavori e degli appassionati sulle numerose e pregevoli opere disseminate in provincia, ove “molti artisti, che non riuscivano a entrare nel giro delle committenze napoletane, hanno prodotto capolavori caduti, tuttavia, nell’oblio”, come sottolinea Vincenzo Pacelli. Il volume è frutto di una scrupolosa ricerca metodologica che ha permesso di documentare le testimonianze artistiche con ampio repertorio di fonti.

Al vernissage sono intervenuti il sindaco Domenico Giorgiano, Renato Carcatella, assessore alla partecipazione, Oriana Russo di Lineaddarco – Servizi bibliotecari, Vincenzo Pacelli, storico dell’arte e ordinario di storia dell’arte moderna alla Federico II di Napoli, Marco di Mauro, Luca Borriello, presidente dell’associazione Arteteca e vicesegretario generale Fondazione Valenzi.
“Correnti calamo” invita il visitatore a riflettere sui continui attentati alla natura e all’ambiente, responsabili di alterare irreparabilmente gli ultimi fragili equilibri che sottintendono i rapporti tra le specie e la convivenza con l’uomo. L’istallazione, accompagnata dai versi dei gabbiani che si librano in volo sulle distese marine spiega Di Mauro- si presenta come la fusione di un telaio meccanico e della prua di un veliero, abitato da una figura invisibile, spettrale, che scrive le sue ultime parole su un foglio ingiallito. (..) Il telaio acquista una forte valenza simbolica, non solo come strumento di produzione, di “teknè” che sviluppa l’impulso metamorfico della natura, trasmutandola in energia, ma anche per la sua propriet  di ricucire i tagli, le ferite e di ricomporre quella sottile trama di corrispondenze tra gli elementi della natura e quelle dei sensi, che l’uomo ha gravemente compromesso con la sua devastante attivit “.

Intorno all’istallazione principale si dipana un ventaglio di creazioni realizzate dagli artisti vesuviani: le tele di Patrizio Di Biase, che riproduce in chiave allegorica il moto dei venti; le opere di Carmine Boccia che rappresenta la madre Terra e la ragione come centri propulsori, l’uno in grado di veicolare il flusso delle acque, l’altro il turbine dei sentimenti, sottoponendoli al suo controllo; le elaborazioni di Jole Raimo che prende in prestito il mito di Icaro per rappresentare la forza del fuoco. Colonna sonora dell’evento le note di Carla Ardito.

Biblioteca Comunale

Via Cavalli di Bronzo, 20 Villa Bruno San Giorgio a Cremano (Na)

Fino al 30 gennaio 2010-01-15; dal marted al venerd 9.30- 13.30 e 14.30-18.00, il sabato 9.30-13.30

Ingresso libero

Info: 0815654354

Nelle foto, alcune sale della biblioteca di San Giorgio