L’Universit  di Napoli 3.0 comincia da San Giovanni a Teduccio. Da un’altra importante tappa del percorso di relazioni con il territorio. Ovvero dalla"terza missione" dell’Universit , come ha sottolineato il rettore della Federico II, Gaetano Manfredi, nel suo discorso di benvenuto alle oltre mille persone tra docenti, studenti e cittadini che hanno affollato l’accogliente spazio interno alla struttura. Un luogo dove si è realizzato il passaggio simbolico dalla produzione materiale alla produzione immateriale. Il polo d’ingegneria nasce infatti dove una volta si producevano conserve alimentari Cirio.
L’Universit  quindi si fa anche motore della rinascita e riqualificazione non solo urbanistica di uno dei quartieri periferici di Napoli la realizzazione del nuovo Polo Universitario ospiter  le attivit  del Centro di sviluppo della Apple che si pone come centro di riferimento mondiale per il software delle tecnologie "mobile" e non solo. La cselta di di Apple premia la perfetta sintesi tra impresa, creativit  e innovazione che Napoli ha saputo mettere in campo in questi anni e che è stata la chiave del successo della candidatura per la Apple Accademy.

Il polo ha al suo interno numerosi laboratori per le applicazioni all’ingegegneria, la fisica, la biologia, la chimica e aprir  le lezioni del primo anno di ingegneria gi  dal prossimo 6 ottobre.

Una struttura moderna, attrezzata anche allineata alle eleganti forme architettoniche dei nuovi materiali, acciaio e vetro utilizzati per la sua costruzione per dare un messaggio di trasparenza alla citt . La scienza e la citt  assieme, verso il futuro, quasi senza separazione fisica.
Molto nutrita la rappresentanza di autorit  accademiche.
La serata è stata accompagnata da esibizioni musicali a cura di gruppi di giovani musicisti universitari.

Nella foto, l’inaugurazione del polo di San Giovanni a Teduccio