L’arte dialoga con le parole. Nel progetto Life (Love input feeling energy) di Daniela Sales.  Che s’inaugura sabato 7 aprile, alle 11,  nella chiesa di San Severo al Pendino (Via Duomo, 286 Napoli). Dipinti e sculture dell’artista napoletana si confrontano con il racconto I meteoriti di Giorgio Coppola.
L’esposizione, allestita fino al 21 aprile, è promossa dall’associazione SediMenti di Maria Alessandra Masucci e Giorgio Coppola, realizzata in collaborazione con l’assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Napoli.
Il nucleo di partenza è costituito da opere in rilievo di grandi dimensioni realizzate per essere esposte a Miami. L’idea si è arricchita poi di lavori:  materiali protagonisti, cemento e resina, su cui trovano forma carta e immagini fotografiche, scarti di vari prodotti e oggetti riciclati.
L’artista sceglie colori acrilici vivaci che colpiscono lo sguardo anche per il loro spessore, espandendosi in sorprendenti sfumature. «Ho immaginato un lago, nella sua provvisoria quiete, e un sasso ad aprire un varco tra le acque, spezzandone il silenzio; affioreranno le prime onde circolari intorno al punto d’origine, poi, a poco a poco, esse si allargheranno per giungere sempre più lontano».
 Nello specchio della riflessione,  barchette costruite come veri e propri origami di foto:  quelle dei pescatori o quelle di un bambino, contenitori di ricordi e immagini personali consegnati all’acqua, elemento vitale del progetto.
Accanto ai 12 quadri su grandi pannelli, lungo la navata3 sculture che, nella forma e nei materiali usati, comunicano un mutamento, una trasformazione e una crescita personale: Essenza dove protagonista è il Vesuvio, fuoco assopito, simbolo di un possbile improvviso cambiamento; Apo-kalypso dal greco apokalyptein “togliere il velo, svelare, rivelare”, ovvero, portare alla luce ciò che è nascosto; Mente che Mente, in cui sono rappresentati i condizionamenti di pregiudizi, aspettative e illusioni che producono una visione distorta della realtà, dove la mente vede ciò che vuole vedere.
«Il racconto che troverete – conclude  Coppola- nasce dalla visione dell’opera Life di Daniela Sales nella sua interezza. Sono ossessionato dalla concezione del tempo, e dalle possibilità di infiniti mondi e infinite realtà. Ogni oggetto può avere funzioni e nomi diversi a seconda del contesto e della prospettiva da cui si osserva».
In foto, una delle opere in mostra