"Innamoramoci dell’arte” nel giorno di San Valentino. La proposta viene dalla vulcanica associazione TempoLibero guidata da Clorinda Irace che, tra le sue tante iniziative, da un anno circa, ha dato vita a una intensa collaborazione con il ristorante Yao (via Posillipo 319), location ideale per far conoscere il talento degli artisti partenopei e non. Serata degli innamorati all’insegno del bello, dalle 20, con opere di Assunta Colucci, Anna e Rosaria Corcione, Nunzio Figliolini e Rosa Panaro (esposte fino al 14 marzo). Il vernissage offre l’occasione di una performance estemporanea organizzata da giovani autori Marcello d’Antonio, Anna Esposito, Vincenzo Fiorillo, Oreste Lubrano, Giulia Sanit , Salvatore Variet . I loro lavori andranno all’asta per i clienti, ma la dea bendata bacer  una delle coppie presenti che potr  vincerne una.
Ancora arte per San Valentino, abbinata al palcoscenico. Al San Ferdinando va in scena, dal 14 febbraio (ore 21)al 16 (ore 18) Il compleanno di Baudelaire di Luca Cedrola e Bruno Garofalo, quest’ultimo anche regista, che vede in scena nel ruolo del poeta Charles Baudelaire Giuseppe Zeno. Lo affiancano gli attori Cinzia Cordella, Maurizio Murano, Francesco Viglietti, con la partecipazione di Lello Giulivo.Siamo a Parigi, è il 31 agosto del 1867 e al capezzale del poeta dei fiori del male, ormai prossimo alla fine, giunge l’amico e editore Auguste Poulet Malassis. . Baudelaire giace ferito, sconfitto, corroso da un tragico senso di precipizio.
In questi tre giorni, nel foyer del teatro è allestita la mostra a cura di Vincenzo Martongelli e prodotta da Studiosedicinoni, Salon 2014, omaggio al poeta francese in esposizione opere realizzate ad hoc da circa 20 artisti, tra questi Luminita Irimia, Fabio e Paolo Lastrucci, Gianluca Resi, Davide Castellano, Federico Tammaro, Benedetto Aloia. (info tel. 0815524214- biglietteria@teatrostabile.it).

Nelle foto, in alto, Nunzio Figlioni, tra gli artisti che espone da Yao. In basso, Zeno, che impersona Baudelaire al San Ferdinando e Luminita Irimia con un’interpretazione pittorica classica del "poeta maledetto"