Escono per le loro notti di caccia quando la luna splende piena nel cielo. Peli, artigli e ululati. I lupi mannari tornano in libreria con il saggio di Simonetta Santamaria e Luigi Boccia, "Licantropi – I figli della luna" (Gremese editore, pp. 192 con illustrazioni, euro 19,50).
Il volume sviscera la figura del mannaro in tutte le sue forme, dall’origine della specie al suo sviluppo. Dalle leggende che circondano la sua figura, al doloroso passaggio della trasformazione da uomo a lupo. Non vengono tralasciate le altre forme di animali mannari, dato che ogni cultura ha le proprie bestie che cedono al richiamo della luna. Nelle arti, nulla viene tralasciato dal cinema alla musica, dalla letteratura al fumetto. Arricchiscono il volume, una miriade di immagini a colori e delle divertenti schede per la "caccia al licantropo".

Dopo i principi della notte dettagliatamente raccontati in "Vampiri da Dracula a Twilight", Santamaria guarda ai mostri che spesso il cinema ha contrapposto agli zannuti succhiasangue. Gi  affermata autrice horror, dalla raccolta di racconti "Donne in noir" al romanzo "Dove il silenzio muore", l’abbiamo intervistata.

Come mai i licantropi?
"In verit , la proposta è venuta dal coautore del saggio illustrato, nonch mio amico, Luigi Boccia. Il tema dei vampiri è stato sviscerato sotto ogni forma mentre sui mannari era da tempo che non si scriveva niente. L’intento del volume, come il precedente "Vampiri da Dracula a Twilight" sempre per la Gremese, è divertire mettendo ordine in un mare magnum di informazioni. "Licantropi i figli della Luna" è nato cos. Non potevamo metterci tutto ma ci abbiamo messo di tutto dalle origini del mito alle leggende nel mondo, dalla letteratura al cinema, dalla musica ai giochi di ruolo, dalla moda alla cucina, e poi notizie, curiosit  e soprattutto tantissime illustrazioni".
Cosa ti affascina di questo classico dell’horror?
"La sua bestialit , il suo essere rimasto una creatura selvatica e non imbastardita da sentimenti umani che non le appartengono. Guarda che fine penosa che hanno fatto fare ai vampiri…".
Il tuo film preferito del genere e perch?
"Ho trovato accattivante la saga di "Underworld" bella la fotografia con quei colori cupi e gli effetti speciali; la storia, anche se sfrutta la classica lotta tra vampiri e mannari, è ben congegnata e intrecciata. Carino anche "Wolf", con un fantastico Jack Nicholson. Tra i classici ci metterei quelli con Lon Chaney jr. perch ha segnato la storia".
Il volume è scritto a 4 mani… Come è nata e come è andata la collaborazione con Boccia?
"Conobbi Luigi ai tempi di "Donne in Noir", lui ne è stato il curatore; da allora, e nel tempo, ho avuto modo di apprezzare il suo modo di lavorare e le sue idee. I licantropi poi hanno contribuito ad approfondire e saldare la nostra amicizia e la stima professionale. Quando si tratta di scrivere io sono un lupo solitario ma l’esperienza con Luigi è stata positiva, al cento per cento".
Progetti futuri?
"Romanzi, romanzi, e romanzi. Con loro sono in fermo biologico’ dal 2008 per una mia scelta precisa legata all’insoddisfazione, e nel frattempo ho lavorato molto. Non si immagina neppure la difficolt  di uno scrittore italiano di thriller gotico o di horror ad affermarsi nel proprio paese dove regnano le firme straniere, e la fretta non è mai stata una buona consigliera, l’ho imparato a mie spese. Ma il 2012 sar  l’anno della svolta, oppure mi darò alla calzetta. O magari al cecchinaggio. Parola di Simonoir".

Per maggiori informazioni sull’autrice e le sue opere
www.simonettasantamaria.net

6 febbraio 2012

In foto, Simonetta Santamaria