Può un ripetuto abuso diventare un appassionante romanzo d’amore, intriso di tenerezza, nostalgia e rimpianto? La risposta (affermativa) si concentra nel libro di Jean Nol Schifano che è appena stato (e magnificamente) tradotto in italiano da Gabriele Anaclerio (perTullio Pironti editore) e viene proposto domani pomeriggio (ore 18) alla Feltrinelli di via santa Caterina a Chiaia 23 (piazza dei Martiri, Napoli). Con l’autore, ne discutono Salvio Esposito e Donatella Gallone.
Lo scrittore d  la parola a Gennaro, pompiere volontario e docente al liceo Jules Ferry, ai suoi ricordi che sono intrecciati con il suo presente, lontani, eppure vicinissimi. Lo sguardo malinconico del figlio di un napoletano, Edouard Esposito (immancabile il riferimento alla citt  tanto amata da Jean Nol) e di una lionese Marie- Nolle Demster, lionese e fervente cattolica (cos ha educato-pare-anche il figlio) scivola tra il ricordo del suo legame amoroso con Amara, diciottenne dal sofferto passato, considerata un’idiota dalla comunit  di Coulommiers, piccolo centro nella regione dell’le-de-France, e gli eventi, eppure intelligentissima, e gli eventi successivi, quando la ragazza diventa oggetto di gioco sessuale dei suoi compagni di caserma. Lei, donna-fontana, ardente, (capace di eiaculare nel momento dell’orgasmo), incendiata dalla voglia del gruppo.
Uno scandalo denunciato alal procura dal capitano Guy Nivolet quando le voci collettive sull’ “allegra brigata” diventano incontenibili. Il bip bip per sei pompieri di quella caserma non suoner  più. Sospesi dalla loro funzione, ma non dalla societ  come accadr  ad Amara, l’unica a pagare davvero. Neutralizzata come “pazza”, finisce in ospedale psichiatrico, controllata nella sua fame d’amore con punture calmanti. Cancellata Amara, il mondo continua la sua marcia con la prepotenza di sempre.

La donna ardente

Jean-Noel Schifano
Traduzione di Gabriele Anaclerio
Pagg.188

€ 16,00

In foto, la copertina del libro

mercoled 4 dicembre 2013