Una cattedrale perno di tutte le grida masanielliane degli umiliati, deivinti e dei riscattati della Storia su una Piazza gremita di cuori puri, magnifici, tragici, che sanno futilizzare i drammi vissuti questa è l’immagine che ho scolpita nella mente del Carmine e di piazza Mercato, grande icona della più viva e salvatrice napoletanit “.
Jean-Nol Schifano ha Napoli impressa nell’anima e questa è la sua visione offerta al mondo di una piazza cuore pulsante della storia e anche dell’economia. Lo ha ribadito oggi durante la conferenza stampa- nella sede della provincia di Napoli- di presentazione del Premio Masaniello di cui è protagonista stasera proprio in quella zona, in piazza del Carmine. A lui che con i suoi libri, da Cronache napoletane e dalla danza degli ardenti (dedicato a Masaniello) fino a Dictionnaire amoureux de Naples, promuove l’immagine di Napoli a Parigi e oltre, un riconoscimento importante in quel luogo dove si manifestò l’evoluzione del pescivendolo capopopolo. “Attenzione a parlare di rivoluzione quando si parla di Napoli.- dice Schifano- A Napoli sono state evoluzioni. Napoli è una citt  che rifiuta il potere e i napoletani non sono mai stati conquistatori. Al potere, al contrario di Nerone, loro preferiscono la madre. Napoli è dubitosa nei confronti del potere e bene ha fatto il sindaco de Magistris a rispondere a Sepe (indignato per la sua proposta di un quartiere a luci rosse ndr), facendo distaccare per la prima volta Napoli dalla dittatura ecclesiale.”
Parla col sentimento, Jean-Nol di chi ha visto trasformare la citt  evitata negli anni settanta dai turisti e diventare meta di viaggio da ogni angolo del pianeta. Di chi è convinto che lo stato sia complice di quel cancro chiamato camorra e che l’obiettivo sia integrare non disaggregare , facendo prendere coscienza storica ai napoletani della loro identit  in un paese che unito non è stato mai. Perch l’unificazione è avvenuta con una vera espropriazione del Nord ai danni del Sud.
E stasera Schifano riparler  della fedelissima citt , donna con anima, che d  vita e a lei sempre si ritorna.

LA MANIFESTAZIONE STASERA
Donna è anima» è il tema della settima edizione del premio Masaniello Napoletani protagonisti, stasera alle 21, in piazza del Carmine che si concluder  con un concerto di Gigi Finizio. A presentarla, anche quest’anno, Lorenza Licenziati.
Promosso da Luigi Rispoli, presidente del consiglio provinciale, e da Umberto Franzese, coordinatore del comitato scientifico dell’Aige, il premio intende valorizzare il patrimonio culturale napoletano e mettere in luce il quartiere del Mercato, cuore storico di Napoli, riconoscendo quei migliori esempi di napoletani protagonisti, che mettono in evidenza la cultura, l’intraprendenza e l’arte della citt , che possono anche costituire la leva per riscoprire l’orgoglio di essere napoletani.
Il premio un busto raffigurante Masaniello è opera di Domenico Sepe (nella foto, in basso. In alto, Schifano alla conferenza stampa)