Il progetto “Leggiamoci fuori scuola” è stato realizzato da 10 anni (anno scol. 1997/98), presso 40 scuole, che hanno attivamente partecipato alle edizioni di un’attivit  che mira, anche secondo le direttive europee di Lisbona sull’istruzione, a potenziare le competenze di base in madre lingua e quella di creativit  ed espressione culturale.

Gli incontri sono in totale 6 all’anno, di cui l’ultimo coinvolge tutte le scuole partecipanti della Regione.
La validit , l’efficacia, la ricaduta didattica degli interventi dei vari autori presso il Teatro Trianon di Napoli hanno avuto, nel corso degli anni, risultati persino al di sopra delle aspettative.
La possibilit  per gli studenti, in collaborazione con i loro docenti, di rendersi protagonisti attraverso le loro creazioni in uno spazio dedicato alla rappresentazione, li ha stimolati nel percorso didattico non solo ad affrontare la lettura e l’analisi di testi narrativi di vario genere, ma anche ad affrontare e approfondire un percorso di crescita, che li ha condotti a misurarsi, in modo anche piacevole, con le loro capacit  di rivisitare e di appropriarsi in modo personale dei prodotti culturali nazionali del nostro tempo.
LIBRI IN SCENA

Il gradimento degli studenti è pari alla valutazione da parte dei docenti dell’efficacia formativa e cognitiva di questo modo di fare scuola è stato verificato che la motivazione allo studio e alla partecipazione alle attivit  didattiche è cresciuta in tutti gli studenti e che i livelli di abilit , conoscenza e competenze sono migliorati sia negli allevi meno pronti sia in quelli eccellenti, in uno spirito di condivisione, collaborazione e capacit  di lavorare in gruppo, che ha consentito a ciascuno di proporre il suo contributo.
Particolarmente rilevanti sono stati gli incontri con autori che incontravano la simpatia pregressa dei giovani, come stimolanti sono state le proposte di incontro con autori a loro ignoti, che presentavano tematiche anche di interesse sociale e di attualit .
Il progetto, rendendo gli studenti protagonisti di performance artistiche e teatrali di loro invenzione, sulla base della lettura di libri importanti , diventa uno snodo, un punto di incontro fra scrittori , strutture istituzionali e culturali delle diverse citt  campane, fra scuole e famiglie, fra scuole e territorio le iniziative culturali di istituzioni che lavorano in sinergia manifestano cos la possibilit  di coinvolgimento della cittadinanza e di apertura alla societ , sotto il segno di un progetto formativo che lascia traccia nei singoli e negli enti partecipanti.

Per tutte queste ragioni, infatti, la X edizione del Progetto, che si sta svolgendo nel corso dell’anno scolastico 2008-09, ha scelto di fare da cassa di risonanza rispetto alle emergenze ultime della nostra realt  campana, per quella che sembra la scommessa per il futuro fare prevenzione verso i giovani con un’attenzione speciale alla Legalit  è ormai più un imperativo morale che una possibilit  formativa per tutte le istituzioni, e in particolare per la scuola.
IL BELLO E IL BRUTTO
Creare il senso di una comunit  civile che cresce insieme, in cui il contributo dei giovani è essenziale, creare il senso di appartenenza alla “cosa” pubblica, tanto che ciò che è il “fuori” diventa “dentro”, mio, che mi riguarda, può partire soltanto dalla presa di coscienza dello stato delle cose e da una riflessione, insieme critica e di cuore, sui fatti e le storie ispirate alla realt  campana, visti attraverso gli occhi degli intellettuali che oggi danno ad essa voce.
Ecco perchè la scelta, nel percorso degli incontri previsti nel Progetto, quest’anno propone un itinerario corale con diversi autori napoletani che vedono di Napoli il bello e il brutto, la stereotipia e la specialit , il dolore e l’amore, lo sgomento e l’impotenza, come anche il senso di un riscatto e di una possibilit , oltre il “tempo della camorra e dell’illegalit ” per rivendicare e proporre modelli e rappresentazioni di comportamenti quotidiani e pensieri e parole differenti per una realt  ambientale, sociale, culturale che merita la valorizzazione.
Cannavacciuolo, Durante, Parrella, sono solo gli esempi di autori più immediati del programma proposto, che dipingono immagini di Napoli e storie che saranno un valido spunto per docenti, studenti e autori stessi per condividere un confronto sentito e autentico sul presente umano e sociale della realt  campana e aprire lo sguardo necessario verso un futuro differente.

*responsabile del progetto Leggiamoci fuori scuola

In alto, i ragazzi del progetto "Leggiamoci fuori scuola" al teatro Trianon di Napoli con lo scrittore Valerio Massimo Manfredi