Si è appena conclusa la rassegna La scrittura visuale/la parola totale nell’ambito del Progetto XXI del madre di Napoli organizzata al Museo Nitsch a cura di Giuseppe Morra. Nel primo incontro “Parole in libert ” Fortunato Depero, canzone rumorista, 1916, Giacomo Balla, Paesaggio+temporale, 1915, F.Tommaso Marinetti, Dune, 1914, Francesco Cangiullo, Canzone pirotecnica, 1915. Inoltre “Vocalit  e scrittura”Arrigo Lora Totino, Io e gli altri, 1970, Poema in “l” con finale in “r”, 1983, Poema in “gh”, 1984,Corrado Costa, I due passanti, 1964, Emilio Villa Comizio Millenovecentocinquantatr, 1953, Adriano Spatola, La composizione del testo, 1971, Boomerang, 1966, Aviation/Aviateur, 1973/78, Giovanni Fontana, Epigenetic poem, 2003. “Poesie sonore”Henri Chopin, Les accidents de la glotte en mai 2004, Franois Dufrne, Batteries vocales(crirythmes), 1958, Ilse Garnier, Pme action Nr. 1, 1963, Pierre Garnier,Yamamama, 1963,Bernard Heidsieck, Vaduz, 1974. Concretismo internazionale Haroldo De Campos, Nascemorre, 1958, Decio Pignatari, Beba Coca Cola, 1957, Vaclav Havel, Estraniazione, 1964, Vita culturale, 1964, Situazione complicata, 1968, Bohumila Grgerova & Josef Hirsal, Lite, 1960, Egoismo, 1962. Dopo gli interventi di Lorenzo Mango, Loredana Troise, Stefania Zuliani sulle origini della poesia visiva negli anni ’60, il poeta Lamberto Pignotti ha elaborato dei versi in una performance.

Nell’ultimo appuntamento la presentazione del libro “Un male incontenibile Svano Bussotti artista senza confini” di Luigi Esposito.
Sono intervenuti con l’autore Daniele Lombardi, Morra e Andrea Viliani. Daniele Lombardi, musicista fiorentino, al pianoforte in un concerto “Suono Segno Gesto a Firenze” con brani di Bussotti, Giuseppe Chiari, Daniele Lombardi. Pubblico in estasi ha ascoltato musiche d’avanguardia artistica. Suoni e ritmi che creano immagini.
Musiche di realt  urbane o domestiche tessute ed elaborate con le note. Clacson di auto, camion, biciclette, tram e treni che sfrecciano, porte che si chiudono, vento, orologi, gocce d’acqua, passi veloci su scale in ferro, passi lenti, oggetti che cadono.Lombardi ha suonato seduto, in piedi ad arpeggiare le corde interne con le dita o con una bacchetta, con i piedi premuti ritmicamente sui pedali, con i gomiti o pugni sui tasti, dita che sfiorano o colpiscono la tastiera. Il suo suonare è un susseguirsi incessante di emozioni.

Nello foto, in alto, Lamberto Pignotti e il musicista Daniele Lombardi