“Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Per leggere la celebre citazione di Gandhi, fino a pochi mesi fa non era necessario possedere una biografia del celebre pacifista, ma bastava ammirare “l’aiuola della pace” di piazza Nazionale (e la relativa targa recante la scritta) realizzata dai ragazzi del liceo P. Villari e dell’istituto E. Caruso. Il progetto, realizzato grazie alla sinergia tra Legambiente e la Scuola di pace vanta altri due successi un’aiuola a Scampia (realizzata dai ragazzi del circolo didattico “Ilaria Alpi”) e una ad Afragola (ad opera del liceo “Brunelleschi”). L’intento non è solo quello di valorizzare aree ecologiche in precedenza abbandonate a se stesse, ma soprattutto di avvicinare i ragazzi al mondo del volontariato. Missione che, a prima vista, sembra compiuta. Infatti, se aiuola e rispettiva targa non hanno resistito al tempo tiranno (o più semplicemente da qualche “poco pacifico” visitatore), nulla si è potuto fare per cancellare la frase del pacifista indiano scritta con tanta passione dai ragazzi sulla grata di piazza Nazionale, che rappresenta a pieno lo spirito della Scuola di pace, un’associazione laica nata del 1989 come esperienza ecumenica e che tutt’oggi, rappresenta un luogo d’incontro aperto a qualsiasi cultura e confessione religiosa, con sede operativa in via Foria 93.
UNA FINESTRA SUL MONDO
E’ il volto multietnico di Napoli che, dopo la pausa estiva, a settembre riprender  a sorridere spalancando di nuovo la sua finestra nel mondo. Con un bilancio gi  ricco in questo scorcio di 2012 in cui ha affrontato il tema della periferia come luogo fisico e concetto profondamente radicato nell’immaginario delle nostre menti, con progetti di diversa natura. Come il “Delirio Creativo” che, sotto la direzione di Raffaele Bruno ed Emanuele Aprile, ha dato vita a un “rito teatrale” aperto a tutte le realt  culturali e sociali. Creativit , improvvisazione e voglia di confrontarsi con le diverse storie che prendono vita in un luogo dell’anima ospitato, quest’anno, dallo spazio autogestito della facolt  di “Lettere e Filosofia” dell’universit  degli studi di Napoli “Federico II”. Ma il fiore all’occhiello dell’associazione è la scuola di italiano per gli immigrati. Tramite lezioni frontali, cineforum e visite guidate, i 398 studenti (di 32 diverse nazionalit ), suddivisi in sei corsi di base e quattro corsi di livello superiore, possono, grazie a un protocollo d’intesa con l’universit  per gli stranieri di Siena, conseguire l’esame C.I.L.S. nella stessa scuola di pace, ottenendo la certificazione della conoscenza della lingua italiana, necessaria per il permesso di soggiorno di lunga durata. Il percorso di studi prevede anche gruppi d’ascolto, al fine di facilitare l’interazione con la cultura italiana, e cene multietniche, durante le quali lo staff della scuola è affiancato, a turno, da uno degli studenti, pronto a proporre pietanze tipiche del proprio paese d’origine.
Il 7 Giugno 42 allievi hanno sostenuto con successo l’esame C.I.L.S. e ben 7 allievi hanno conseguito la licenza media inferiore presso l’istituto “Casanova”, con cui vige un protocollo d’intesa. Ma le soddisfazioni per questo “melting pot” culturale non si fermano qui. Infatti il 4 Gennaio 2012 la “Scuola Di Pace” è stata insignita del “Premio Mediterraneo 2012 solidariet  sociale” per l’attenzione che riserva alla sensibilizzazione degli studenti liceali, e per la creazione della scuola per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri.
L’ENERGIA DEI VOLONTARI
Le attivit  della scuola si sono concluse in primavera inoltrata con la manifestazione “Una canzone di pace” al teatro Totò di via Foria tutte le periferie di cui l’associazione si è occupata hanno avuto la possibilit  di esprimersi liberamente.
Particolare attenzione va al “Made in Castel Volturno” che, nonostante il facile accostamento con uno degli scenari più (tragicamente) attivi dell’area camorristica, si è occupato, invece, di valorizzare il talento sartoriale delle donne sottratte alla tratta degli essere umani, con una sfilata di abiti ispirati alle tradizioni africane realizzati dalle stesse a “Casa Alice”, un bene confiscato all’attivit  malavitosa e rinato grazie all’associazione “Jerry Essan Masslo”, che la gestisce insieme alla cooperativa sociale “Altri Orizzonti”.
Con l’impegno profuso dai volontari, dai ragazzi delle scuole partenopee e dagli studenti provenienti dalle diverse periferie del mondo, la “Scuola Di Pace” interpretaquel cambiamento auspicato dal Mahatma Gandhi. Respiro di una citt  che sa aggregare culture differenti.

Per saperne di più
Associazione Scuola di Pace Napoli
Segreteria tel/fax 0817373462/3333963476
E-mail scuoladipace1@virgilio.it
Sede legale II Trav. Maglione, 37 -80144 Napoli Pagina Facebook Scuola di Pace Napoli
Sito internet www.scuol         adipacenapoli.it

Nella foto, la frase di Gandhi nell’aiuola della pace in piazza Nazionale