Un connubio perfetto tra arte e teatro, tra performance ed esposizione, tra intelletto e azione. questo “Atlante della Fertilit ” il progetto espositivo-installativo pensato da Domenico Mennillo per le stanze di Palazzo Ruffo di Bagnara di Napoli, sede della Fondazione Morra (piazza Dante, 89). Il vernissage oggi(9 dicembre) alle ore 19, la mostra è a cura di Raffaella Morra e Loredana Troise e sar  visitabile fino al 21 gennaio.
Il progetto prevede la creazione di tre stanze-installazioni legate ai lavori poetici, visivi e sonori, realizzati da Domenico Mennillo dal 2008 al 2011, fra New York, Napoli e Parigi. Lavori inediti che vanno sotto la matrice creativa univoca di Atlante della Fertilit .
Punti di riferimento ideali e affettivi dell’intero percorso, sono il celebre “Atlante della Memoria” di Aby Warburg, meglio conosciuto come Mnemosyne, e il Warburg Institute di Amburgo (dagli anni trenta trasferito a Londra a causa delle ritorsioni naziste), dove l’Atlante è custodito in forma di pannelli sciolti. Le installazioni sono ritmate da suoni e visioni secondo un percorso poetico che attraversa raffinate e colte suggestioni l’allestimento di Mennillo si ispira, infatti, sia all’ “Additions de la troisième dition des Fleurs du Mal” di Baudelaire, di cui l’artista ha curato la traduzione, sia alle incisioni che Giordano Bruno impiegava per illustrare i suoi lavori filosofici, sia ai fascini tratti dal progetto di una “biblioteca infinita o biblioteca dell’infinito”, in riferimento a quella di Warburg presente n Mennillo fonda nel 2001 lunGrabbe (www.lungrabbe.it), esperimento multidisciplinare che coinvolge teatro sperimentale, arte contemporanea e parola poetica. Realizza azioni, performance, installazioni, poemi-concerto e spettacoli.
I suoi lavori sono stati ospitati in festival e rassegne come La Biennale di Venezia Architettura, Fresco Bosco (a cura di Achille Bonito Oliva), Benevento Citt  Spettacolo, Primavera dei Teatri, Speculum Celestiale (a cura di Fondazione Morra e E-M Arts).
Nel terzo spazio del palazzo in piazza Dante a Napoli, che conclude la mostra, è un’installazione sonora inedita, realizzata in collaborazione con il compositore e musicista Nino Bruno. Si tratta di una sonorizzazione per macchine desuete del poema di Domenico Mennillo, “Atlante della Fertilit “, piccola “cartografia poetica” della citt  di Napoli, composta fra il 2008 e il 2011, fra localit  balneabili e meno della Campania e del basso Lazio. Le macchine desuete sono diaproiettori e proiettori in super 8 per immagini realizzate dall’artista e strumenti e macchine analogiche degli anni ’70.
Epicentro del lavoro di Mennillo è “la poesia. Disincantata, colta, feconda, impegnata idealmente alla restituzione di una visione totale”.

La mostra è visitabile dal 9 dicembre al 21 gennaio 2012
luned – venerd ore 10 – 17
sabato e domenica su prenotazione
Per informazioni e contatti
lungrabbe@libero.it
info@fondazionemorra.org

www.fondazionemorra.org

In foto, tre opere di Mennillo (particolari) e l’artista in performance