Napoli ricorda e commemora le Quattro Giornate. Settant’anni fa la citt  partenopea fu la prima a ribellarsi e liberarsi da sola dal nazi-fascismo. Nella sala dei Baroni al Maschio Angioino la cerimonia con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Dopo la deposizione di una corona di alloro in ricordo dei caduti, la commemorazione si è spostata nella sala alla presenza dei sindaci dei vari capoluoghi campani, del padrone di casa, Luigi de Magistris, del Governatore Stefano Caldoro , del cardinale Crescenzio Sepe e alte cariche dello Stato. «E’ importantissimo ricordare un passato di fierezza di un popolo quello, napoletano, che non si abbatte alle sopraffazioni e dittature dice il cardinale Sepe ma è anche un incoraggiamento per il presente, oggi ci sono altrettante ingiustizie e noi dobbiamo riscattare questo territorio che avvelena i suoi cittadini. Dobbiamo dare una scossa contro chi attenta alla vita altrui».
L’occasione è stata anche per parlare dei problemi che affliggono la Campania e della gravit  dei rifiuti tossici che avvelenano la terra. Presente anche il parroco di Caivano Maurizio Patricielloche si sta battendo contro la “terra dei fuochi”. Ha dato a Napolitano, cos come aveva fatto con Papa Francesco, le cartoline dei bimbi, morti di tumore, firmate dalle mamme. Sono 110mila le cartoline giunte al parroco di Frattaminore. «La storia non ci perdoner  mai per questo scempio che abbiamo permesso, la camorra da sola non avrebbe potuto fare tutto questo. Non si possono commemorare gli eroi del passato sapendo che quelli presenti stanno tanto male. La leucemia tra Napoli e Caserta è diffusissima aggiunge Patriciello non possiamo rimanere impotenti davanti a questo disastro ambientale. Come gli eroi del passato sono morti per dire “no” alla tirannia, noi dobbiamo dire “no” a questo avvelenamento».
Nonostante le problematiche di governo il presidente Napolitano ha rispettato tutti i suoi appuntamenti, ha visitato il carcere di Poggioreale e poi a Villa Pignatelli ha inaugurato la quattordicesima Giornata europea della cultura ebraica, la manifestazione che invita a conoscere la cultura, la storia e le tradizioni degli ebrei.

In alto, il cardinale Sepe con don Patriciello. In basso, altri tre momenti della visita del presidente Napolitano in ricordo delle quattro giornate del ’43