Narra la leggenda che nel luglio 1957 John Lennon incontrò per la prima volta Paul McCartney nella chiesa di St. Peter a Liverpool, in occasione di un’esibizione musicale per la festa annuale della parrocchia. Questo incontro tra due giovanissimi studenti pieni di talento avrebbe portato a conseguenze epocali non solo nella storia della musica, ma anche nella cultura di massa e nei comportamenti sociali.
Sono passati più di cinquant’anni, eppure la beatlemania continua a raccogliere appassionati in ogni parte del mondo e a celebrare un culto che non trova eguali, anche per la prematura scomparsa di John Lennon nel 1980 e, più recentemente, di George Harrison. La collezione dei vecchi dischi in vinile con le splendide copertine e le geniali melodie di canzoni immortali, le t-shirt che riproducono i volti dei quattro ragazzi di Liverpool, i gadget dedicati all’universo beatlesiano: tutto pare riproporre il fascino di una leggenda che ha segnato la vita di intere generazioni.
Oggi è una data particolare per il calendario dei fan dei Beatles: dopo quattro anni di lavoro e grazie alle più sofisticate tecnologie audio la Apple e la Emi pubblicano su cd l’intero catalogo originale rimasterizzato per la prima volta in digitale, in uscita contemporanea in tutto il mondo.
In particolare è la prima volta che i quattro dischi iniziali dei Beatles (“Please please me”, “With the Beatles”, “A hard day’s night”, “Beatles for sale”) vengono pubblicati in stereo, inoltre tutti i cd saranno proposti con l’artwork originale del vinile e le note di copertina, oltre a foto rare, a note storiche e tecniche sulle registrazioni e a conversazioni in studio tra i Fab Four ancora inedite.
Il progetto è stato realizzato dai tecnici degli studi “Abbey Road” di Londra, laddove furono registrati originariamente i dischi del gruppo, con una particolare attenzione per la qualit  del suono, allo scopo di restituire l’autenticit  delle vecchie registrazioni analogiche.
prevista anche la presentazione di un nuovo videogame dedicato alla band di Liverpool, “The Beatles: Rock Band”, un gioco interattivo che permetter  agli appassionati di suonare gli stessi strumenti utilizzati dai Fab Four.
A Napoli l’evento sar  celebrato oggi pomeriggio alle ore 18 presso la Feltrinelli di Piazza dei Martiri, alla presenza di tre beatlesiani doc come Peppino Di Capri, che accompagnò i Beatles nella loro tournee in Italia del 1965, Federico Vacalebre, critico musicale de “Il Mattino” e Michelangelo Iossa, giornalista e scrittore gi  autore di alcuni volumi dedicati ai Beatles (“The Beatles”, “Le canzoni dei Beatles”).
Iossa è uno dei maggiori studiosi italiani della band di Liverpool e nel 1998 ha formato un gruppo, “I Sottomarini”, che dal vivo ripropongono il repertorio beatlesiano. Una band napoletana formata, oltre che da Iossa (basso, tastiere/pianoforte e voce), da Gianfranco Cercola (batteria e voce), Biagio De Falco (chitarra ritmica e voce), Massimo Esposito (chitarra solista, basso e voce). Abbiamo chiesto a Iossa di raccontare l’appuntamento odierno e la sua passione per i Beatles.
Come si articoler  l’evento di oggi alla Feltrinelli?

“Feltrinelli ed EMI/APPLE hanno stabilito un accordo nazionale di presentazione contemporanea in alcune citt  italiane, tra cui Napoli. Nel corso della presentazione sar  possibile vedere i cofanetti The Beatles in Mono’ e The Beatles- Stereo Albums’. Sar  inoltre possibile ascoltare un CD-sampler con alcuni brani in versione rimasterizzata messi a confronto con la precedente versione in CD, visionare alcuni estratti dai documentari presenti sui CD stereo dei Beatles e assistere ad una dimostrazione del videogioco The Beatles- Rock Band”.
Una gioia per gli appassionati beatlesiani…

“S, da parte mia sar  anche un piacere potermi confrontare con il pubblico de La Feltrinelli per commentare insieme l’intera operazione”.
Nel repertorio dal vivo del tuo gruppo “I Sottomarini” privilegiate qualche album particolare dei Beatles?

“Per motivi di assetto-live si tende a preferire il format-quartetto (chitarra / chitarra / basso / batteria) e quindi a privilegiare i Beatles in versione live 1962 / 1966 con particolare riferimento al repertorio di Beatles For Sale’, Help!’, Rubber Soul’. Naturalmente non mancano le dovute eccezioni alla regola: non pochi sono infatti i brani estratti anche da’Let It Be’, dal ‘White Album’ o da Abbey Road’. Attualmente abbiamo in repertorio-live oltre 80 brani dei Fab Four”.
In media quanti concerti fate ogni anno e come vi siete procurati le riproduzioni degli abiti e degli strumenti d’epoca?

“Suoniamo insieme da oltre 11 anni e ad oggi siamo la più longeva Beatle-band italiana senza cambi di componenti della formazione! Dal 1998 ad oggi abbiamo superato abbondantemente la soglia dei 400 live tra concerti, rassegne tematiche, raduni beatlesiani, feste private, kermesse in music-clubs.
Da appassionati dei Beatles abbiamo da sempre collezionato memorabilia e anche strumenti lega            6                  «    oè è á«sptLlibrined dd dpG7e:EèHlèNO» OJe
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       Øti all’universo beatlesiano, acquistati da collezionisti privati, da aste on-line o da tradizionali fornitori di strumenti”.
Puoi elencare la vostra strumentazione?

“Attualmente la nostra strumentazione vanta una batteria Ludwig Oyster dei primi anni Sessanta, un basso Hofner Icon B-Bass, un basso Rickenbacker 4001, una chitarra Rickenbacker modello Lennon, una chitarra Epiphone Casino con leva Bigsby, amplificatori Vox e Ampeg valvolari”.
E per gli abiti d’epoca?

“Per gli abiti di scena abbiamo studiato i differenti look dei Beatles adottando due differenti assetti di scena: completo grigio a tre bottoni con pantaloni ‘a sigaretta’, camicia a righe bianche/azzurre con colletto-contrasto bianco, cravattino nero stretto, stivaletti modello Solely/Piccadilly oppure le più comode giacche modello Shea Stadium (agosto 1965) con colletto di taglio ‘coreano’, pantaloni scuri e stivaletti. Abbiamo analizzato i modelli realizzati da Gordon Millings per i Beatles negli anni Sessanta e abbiamo chiesto ad un sarto della provincia di Napoli di riprodurli per noi”.
A Napoli e in Campania esiste un fan club dei Beatles?

“Non esiste un fan-club partenopeo dei Beatles, ma – a tutti gli effetti – i concerti de I Sottomarini’ rappresentano un utile ed entusiastico momento di aggregazione per i Beatlefans campani da molti anni. Per un periodo di un paio di anni (2000 / 2002) il negozio ‘Penny Lane Store’ in via Roma ha ricoperto un ruolo di luogo-chiave per gli appassionati dei Beatles ma non ha mai ospitato o promosso raduni di appassionati”.
Perch le interpretazioni originali dei Beatles non fanno parte delle colonne sonore al cinema? Ci sono problemi di copyrights sulla musica del gruppo?

“I copyrights di utilizzo delle canzoni dei Fabs sono detenute dalla ATV / SONY music Publishing, acquisita nella met  degli anni Ottanta da Michael Jackson e poi rimodulata con un’ampia operazione finanziaria in tempi più recenti. In generale posso dirti che la questione-diritti dei Beatles è complessa e si articola in numerosi passaggi di propriet : Dick James, MacLen music, Northertn Songs, ATV, Michael Jackson / ATV, Sony ATV”.
Per te questo 9 settembre dedicato ai Beatles sar  particolarmente lungo…

“S, perch dopo l’evento a La Feltrinelli sarò ospite degli studi di Radio Citt , che dalle 22.30 dedicher  ai Beatles un’intera nottata in radio fino alle 6 del mattino successivo. Il programma si intitoler  A hard Beatles’ night’ e parteciper  anche Fabrizio Fedele, il chitarrista della leggendaria band napoletana degli Osanna che eseguir  alcuni classici dei Fab Four.”

In alto la locandina i Beatles, in basso i Sottomarini