"Terra mia terra mia comm’è bello a la penz ‘. Terra mia terra mia comm’è bello a la guard " cos cantava tanto tempo fa Pino Daniele. Terra mia in questo caso è Napoli, ma la possiamo intendere anche come un inno alla nostra terra, intesa come il ambiente e la natura che ci circonda che dobbiamo assolutamente venerare.

Oggi, venerd 4 marzo alle ore 18 e fino al 27 marzo all’ex Asilo Filangieri, via Giuseppe Maffei 4, Napoli, cento artisti da tutto il mondo, tra pittori, scultori, attori e musicisti, insieme per celebrarla il nostro patrimonio, la nostra Terra. L’unico soggetto delle duecento illustrazioni presenti nella mostra "Terra Madre Terra" organizzata dall’associazione Kolibr nell’ambito della settima edizione del progetto "Girogirotondo, cambia il mondo 2011" unico obiettivo di questa edizione è la dedica che la mostra fa alla memoria di Angelo Vassallo il «sindaco pescatore», paladino dell’ecosostenibilit  ucciso dalla criminalit .

"Terra Madre Terra" sar  inaugurata al pubblico napoletano di questo primo venerd di marzo e sar  aperta al pubblico (gratuitamente) fino al 27 marzo 2011, nel pieno centro storico di Napoli.

Girogirotondo, cambia il mondo è un progetto ideato da Donatella Trotta per l’associazione culturale Kolibr. Dal 2005, scegliendo ogni anno un tema diverso di approfondimento, porta a Napoli mostre di rilievo internazionale con un insieme di eventi rivolti a bambini e adulti, puntando a valorizzare l’arte, la letteratura e la creativit  come strumenti comunicativi e formativi trasversali a ogni et , ambiente, contesto sociale.

Artisti proveniente da 21 Paesi di diversi continenti, dall’Europa al Sud America, dal Medio Oriente all’Asia che con le loro illustrazioni colgono gli aspetti poetici ed evocativi, materiali e spirituali, rivolgendosi a un pubblico di ogni et  per sensibilizzarlo al compito di custodirla e di preservarne la ricchezza. Di forte richiamo sono alcuni artisti italiani come napoletane Monica Auriemma, Rosaria Iorio e Marilina Ricciardi

i francesi Eric Battut e Sandrine Lhomme, il ceco Stepan Zavrel, lo spagnolo Agustin Comotto e la brasiliana Cristina Biazetto. di grande impatto nelle loro opere la Terra vista come habitat naturale che genera la vita nei suoi tre regni (minerale, vegetale e animale), culla ancestrale di storie, miti, riti e leggende e luogo dove il sacro si manifesta. Ma anche la Terra come archetipo del femminile, Madre Natura che collega diverse culture del mondo.

una dimensione religiosa si evince da queste illustrazioni, le quali si articolano in cinque sezioni apre un corpus di 50 opere su La Terra nella Bibbia (dalla Genesi alla nascita di Gesù), seguito da La mia Terra, una rappresentazione del tema secondo le diverse sensibilit  e culture degli artisti; seguono Miti, divinit  e Terra Madre, ispirato alla mitologia, a credenze pagane e alle religioni del mondo, e Racconti e tradizioni popolari. L’ultima sezione, Una terra da preservare, è legata all’attualit  e alle tematiche ambientaliste.

Oltre alla mostra il progetto dell’associazione Kolibr organizza eventi in cui a partecipare saranno gli studenti delle scuole campane per far comprendere loro l’importanza e il valore della terra e del rapporto univoco tra l’uomo e la natura. Sar  affrontato venerd 11 marzo anche il tema della legalit  e dell’etica nazionale nel rispetto della terra alle ore 18.00, sempre nell’ex Asilo Filangieri si svolger  un incontro con Bruno Cantamessa, presidente dell’associazione Kolibr, che parler  del suo libro per ragazzi La Costituzione storie di ieri e valori di oggi (L’Isola dei Ragazzi edizioni).

In foto, una delle opere esposte