Una scenografia originale ha stupito non poco il foltissimo pubblico del Teatro San Carlo per la prima della produzione firmata dal Massimo napoletano, la Visual Dance Carmina Burana, andata in scena, in prima assoluta, domenica 21 luglio.
L’artista e coreografo cinese di adozione newyorkese, Shen Wei ha firmato le coreografie che riassumono in s infinite forme artistiche dando vita a uno spettacolo davvero unico nel suo genere.
Il palcoscenico è diviso in quattro parti, ma unito nell’unico obiettivo di dare vita a quattro Cantiones Profanae, tratte dal codice dal quale Orff ha attinto per i suoi Carmina. Orchestra, coro, ballerini, scene sono sistemati a strati, ma rappresentano le parti di un tutto che si fonde insieme. I testi in latino del coro raccontano le difficolt  del vivere umano tra condizione terrena e destino dell’uomo. Non a caso il Preludio Iste Mundus Furibundus e Fortuna Imperatrix Mundi ci introducono in questo mondo tra il fantastico e il reale, tra la danza e le arti visive, tra il canto e la musica.

Il risultato è un caleidoscopio di emozioni che non annoiano mai
lo spettatore e lo accompagnano per mano tra i sentieri dell’essenza umana cos complessa e cos volatile.
Shen Wei ha colto fin nel profondo le contraddizioni e le bellezze della nostra terra. La classicit  delle forme che richiamano le origini latine e il mare con le sue acque un tempo cristalline e splendide.
Una bella sfida, accolta con la passione di sempre, ha sostenuto il corpo di ballo del San Carlo. Oriente e Occidente si fondono in movimenti vibranti e sinuosi dove il corpo la fa da padrone e i costumi sembrano avvolgere gli animi interiori e sottili dei danzatori. La musica dei Carmina Burana è ben nota per il suo incipit violento e forte nella quale l’orchestrazione di Jordi Bern cer trova la sua collocazione migliore.
Uno spettacolo tutto da scoprire e da vedere e rivedere, per esserne colpiti, attratti e stupiti.

Fino a venerd 26 luglio
Per saperne di più
www.teatrosancarlo.it

In alto e in basso, la Visual Dance fotografata da Francesco Squeglia