La città di Napoli si dota di un laboratorio per il turismo sostenibile sul territorio della 3° Municipalità e in particolare sul territorio che da Via Foria sale fino a Capodimonte (Vergini – Sanità – Capodimonte). Con questa scelta l’amministrazione comunale intende rafforzare ancora di più le azioni programmatiche per gestire in modo sostenibile lo sviluppo del turismo mediante la diffusione della conoscenza e la valorizzazione della città di Napoli, del suo patrimonio artistico-culturale e delle sue eccellenze.
Già precedentemente la giunta de Magistris si era impegnata a valorizzare con l’Unità Organizzativa “Promozione e valorizzazione del Turismo Sostenibile, dei percorsi pedonali e delle aree paesaggistiche cittadine” il territorio di Capodimonte collaborando con la Municipalità III e i principali attrattori del territorio.
Le principali finalità del laboratorio sono: sviluppare riflessioni e realizzare conseguenti azioni unitarie per migliorare la sostenibilità, la competitività e l’accoglienza del turismo a Capodimonte e lungo le sue pendici da Via Foria alla Reggia; affrontare le problematiche dei Trasporti, Igiene Urbana, Sicurezza, Manutenzione Ordinaria sperimentando nuove soluzioni; favorire e sviluppare pratiche di coinvolgimento e coordinamento degli stakeholders territoriali, coinvolgendo anche le categorie, i comitati, le associazioni di imprese e i cittadini in un’ottica sempre maggiore di partecipazione.
L’area di interesse è la Collina di Capodimonte che è molto di più dell’area museale in senso stretto, comprende infatti anche il parco e si estende lungo tutte le pendici della collina inglobando la valle dei Vergini e della Sanità, il Museo Archeologico Nazionale, l’Albergo dei Poveri, l’Orto Botanico, le Catacombe di San Gennaro, l’Osservatorio Astronomico, oltre a borghi di grande interesse paesaggistico (Moiariello, Paradisiello, Ponti Rossi), fulcro di una vasta e potenziale destinazione turistica.
Il servizio della navetta dell’arte “Shuttle Capodimonte”, attivo già dal 29 aprile scorso, è stato potenziato con l’ istituzione della fermata “Catacombe di San Gennaro” e la possibilità di fermate a richiesta lungo il percorso. La navetta per raggiungere Capodimonte è disponibile anche per i cittadini alla tariffa speciale di 1,50 euro a tratta con partenze tutti i giorni (tranne il mercoledì giorno di chiusura del Museo) con partenze ogni ora dalle 9.15 alle 17.15 da Piazza Trieste e Trento e con ultima partenza dal parco per il rientro alle ore 18.10.
 Spiega l’assessore alla Cultura e al turismo del Comune di Napoli: «L’accordo firmato  assume un valore particolare perché lancia un messaggio forte alla città dopo una fase più che positiva che ora ci responsabilizza ancora di più, tutti, istituzioni, grandi poli culturali della città e tessuto privato che si occupa di servizi turistici. Pubblico e privato insieme quindi per far partire dei lavori in comune. Si istituiranno dei tavoli per alcune questioni essenziali, dal coordinamento tariffario e dei servizi a un piano di comunicazione unitario a una progettazione culturale condivisa. Vorrei far notare che abbiamo riunito qui i protagonisti essenziali della vita culturale della città, dall’Archeologico a Capodimonte, all’Osservatorio astronomico alle Catacombe di San Gennaro ma anche tutta la rete che in qualche modo si è attivata negli ultimi mesi su sollecitazione anche della Municipalità che include il territorio della Sanità e si estende lungo la collina che noi intendiamo come un unico luogo in cui diffondere la presenza turistica, che è molto concentrata nel centro antico ed è importante che ora questa enorme presenza si irradi sempre più diffusamente in tutto il territorio cittadino e oltre.  Oggi presentiamo un bell’esempio di lavoro di squadra, un modello virtuoso a cui ne dovranno seguire altri anche in altre parti della città».
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residente III Municipalità, Ivo Poggiani, aggiunge: «La necessità è di allargare i flussi e noi stiamo giocando di anticipo,  andando verso nord e quindi verso Capodimonte. Il Museo Archeologico Nazionale fa da cerniera in tal senso, è al confine del centro storico, da là si sviluppa la collina di Capodimonte con le sue valli e i suoi borghi. Questo protocollo rappresenta un facilitatore per questo fine. Perché oggi? Perché la collaborazione risulta più facile con le persone giuste ai posti giusti. Perché questi grandi attrattori, dei molossi veri e propri, con al centro la Sanità e i suoi tanti più ‘piccoli’ attrattori fanno insieme un milione di visitatori. E’ una sfida che oggi raccogliamo e rilanciamo con partner e amici affinché la cultura e il turismo siano la vera possibilità da offrire al territorio».
In foto, la navetta dell’arte
Per saperne di più
http://www.napoli.city-sightseeing.it/shuttle-museo-di-capodimonte.html