Francesco Paolantoni, Roberto De Simone, Gino Rivieccio, Cristina Donadio, Giacomo Rizzo, sono solo alcuni dei personaggi che animeranno gli incontri culturali che prendono il via oggi alle ore 16,30 alla Biblioteca Capriolo a Napoli in via San Tommaso d’ Aquino. Una rassegna di musica, teatro, letteratura e cinema che d  vita a un ciclo di incontri-confronti interattivi tra le diverse anime. I “Percorsi creativi” sono organizzati dalla FUIS, Federazione Unitaria Italiana Scrittori in collaborazione con la SIAE, Societ  Italiana Autori Editori.
«La Siae racconta Antonio Filippetti direttore del periodico Arte e Carte e rappresentante dell’esecutivo dell’Unione Nazionale Scrittori Artisti raccoglie i vari aspetti della creativit , scrittori, autori teatrali, registi cinematografici e altri ancora. La sede della Campania conta 7mila iscritti che finalmente, grazie a questa iniziativa, avranno l’opportunit  di incontrarsi e comunicare tra loro per scambi di idee e confronti sui diversi aspetti del proprio lavoro sia dal punto di vista creativo che pratico e normativo».
Quattro gli appuntamenti previsti, ogni gioved del mese alle ore 16,30 le altre date sono 27 settembre e 4 e 11 ottobre. Protagonista assoluta la cultura napoletana in tutte le sue sfaccettature. Ad alternarsi durante gli incontri futuri Peppe Barra, Vincenzo Salemme, Marzio Honorato, Tony Tammaro, Peppino Di Capri, Francesco Caccavale, Enzo Gragnaniello, Federico Salvatore, Pappi Corsicato.
La Biblioteca Capriolo della Siae di Napoli, inaugurata nel marzo 2009, è un autentico scrigno di preziosi reperti, in particolare teatrali e cinematografici, alcuni molto rari e recentemente restaurati, dall’ Ottocento alla met  del Novecento furono donati da Gino Capriolo nel 1959 alla Siae. «Anche la scelta del luogo non è casuale continua Filippetti la Biblioteca conta 25mila volumi, tra i quali esistono testi inediti non noti ai tanti, uno di questi è un volume di Marinetti scritto nel 1909 “L’elettricit  sessuale” che presenteremo durante uno di questi incontri. Inoltre esporremo molte delle locandine teatrali che hanno tappezzato la Napoli del Novecento» .

Nella foto in alto, Cristina Donadio. In basso, da sinistra, Tammaro, Honorato e Rizzo