“Una satira divertente che fa pensare, ridendo” ha scritto “Usa Today”, dopo aver assistito alla proiezione dell'”opera prima” di Vincenzo Pirozzi, “Sodoma, l’altra faccia di Gomorra” al New York City Film Festival, dove ha ricevuto il premio di “Best Comedy”.
Uscito il 4 aprile, in 33 copie, nelle sale campane (al cinema fino all’8 maggio) “se la proiezione andr  bene nella nostra regione” spiega Corrado Ardone, sceneggiatore, e protagonista insieme a Massimo Peluso e Marzio Honorato “il film sar  distribuito nelle altre regioni italiane, a partire da Marche e Toscana”.
L’assoluta novit  di questo film sulla Camorra, prodotto da Maxima Film SRL e distribuito da Easy Cinema, è il modo in cui si affronta la drammaticit  di questo fenomeno lo strumento è quello della comicit . “Abbiamo scelto una comicit  di situazione, una comicit  pulita, che permetta al film di essere “compreso” e apprezzato anche all’estero”, spiega sempre Ardone, “e che non vuole in nessun modo parodiare Gomorra di Matteo Garrone, ma piuttosto satirizzarlo”.
, infatti, con un linguaggio nuovo che si torna a parlare della malavita napoletana tre giovani della Sanit , quartiere “malfamato” di Napoli, Ciro, Marco e Ettore, cercano con ogni stratagemma di uscire dalla loro situazione disperata di disoccupati, arrivando a chiedere “un posto fisso” al noto boss della Camorra, Don Armando (Germano Bellavia), ma, causa la loro ingenuit , si trovano continuamente invischiati in situazioni di estrema pericolosit , fino a rischiare la vita per mano del boss. L’intrigo si scioglier  in modo divertente, tenendo lo spettatore sospeso tra la coscienza dell’ingiustizia della situazione dei protagonisti e il loro modo “infantile”, quasi fastidioso, di rapportarsi con la Camorra.
Le due “fonti” che hanno ispirato il film sono, come spiega Ardone, “Gomorra” di Garrone e il quartiere della Sanit , “quartiere in cui sono nato, quartiere popolare e in cui l’intera troupe è stata accolta da un’incredibile solidariet “. Ma il regista Pirozzi sottolinea anche che “pur riprendendo lo schema di Gomorra, ci sono da notare alcune fondamentali differenze innanzitutto la scelta di soli “attori professionisti” e certamente l’approccio comico al fenomeno della Camorra”. Se, infatti, per i produttori (tra i quali Honorato e Bellavia, Mario Porfito, Nello Mascia, Giacomo Rizzo), “parlare della malavita come ne hanno parlato sinora significa “esaltarla”, la particolarit  di Sodoma è proprio il tentativo di “ridicolizzarla”sperimentando questo nuovo strumento”, quello, appunto, della satira.
Dal punto di vista più prettamente cinematografico, citazioni di Bellavista, della commedia all’italiana “a partire da Monicelli” sono evidenti. Ancora, il film riprende alcune scene di “Scarface” che, come spiega Pirozzi, “Al Pacino ci ha dato la possibilit  di citare, senza alcun compenso, gratuitamente, perch gli era piaciuto il nostro film e il messaggio che il nostro film voleva lanciare”.
Una “scommessa” per i produttori, un “esperimento” per il regista, “un’operazione divertente e unica” per gli attori, “Sodoma, l’altra faccia di Gomorra” sar  un altro trampolino di lancio per il cinema napoletano nel mondo e, sicuramente, un’altra occasione per permettere a Napoli di parlare ancora di s e dei suoi problemi.
La sfida adesso è lanciata agli spettatori napoletani, perch si diffonda il più rapidamente possibile questa nuova e divertente “epopea” su Napoli.

In foto, particolare della locandina

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