Tracce di memoria in rete, per catturare i ricordi di Napoli attraverso le sue voci e i suoi rumori: è il progetto Sonus Loci, presentato questa mattina al Palazzo delle arti di Napoli, dall’assessore alla memoria Diego Guida e da Rita Chiliberti che insieme a Alessandro Inglima e Stefano Perna, ne è ideatrice e realizzatrice.

sono stati intervistati otto personaggi significativi della vita culturale cittadina: Igina Di Napoli, Silvio Perrella, Lello Serao, Stefano Fittipaldi, Riccardo Canessa, Giuliano Longone, Marinella de Nigris e Amedeo Messina. Ciascuno ha raccontato un luogo o un ricordo, lontano dalle solite mete partenopee, i protagonisti hanno svelato i segreti dei luoghi più suggestivi e spesso sconosciuti agli stessi napoletani. Le loro voci sono state montate seguendo il ritmo dei suoni e della musica della citt . Ad arricchire il racconto le foto, molte d’epoca, molte dall’archivio Parisio.

Per ora sono quattro le interviste disponibili sul sito www.radiopan.it: Igina Di Napoli racconta il Teatro Nuovo, Silvio Perrella racconta Napoli e la sua verticalit , Stefano Fittipaldi racconta Piazza del Plebiscito e Lello Serao racconta i teatri scomparsi.

Un ritorno all’oralit , e la radio abbandona la sua veste di racconto dal vivo del presente per vestire quella di archivio, multimediale se è vero che si appoggia al web e si arricchisce con le immagini.

“Dopo l’esposizione del tesoro dell’Annunziata nelle sale del Castel Nuovo, che rappresenta il recupero della memoria materica della citt  – spiega l’assessore Guida – abbiamo fatto un esperimento di recupero della memoria orale, mettendo in rete alcune delle risorse archivistiche di Napoli, come la biblioteca della Societ  Napoletana di Storia Patria, che è uno dei tantissimi esempi che abbiamo e che pochi cittadini conoscono”.
Sonus Loci si propone non solo come custode dei ricordi ma anche come “mappa sonora della citt  – spiega Stefano Perna – e il nostro suggerimento è quello di scaricarlo sul proprio lettore e vagabondare seguendo il racconto come una sorta di audio guida”.

Il progetto è stato realizzato con il supporto organizzativo dell’assessorato alla memoria che ha permesso di mettere in rete patrimoni culturali e competenze.

In foto, la locandina