Antonio Spagnuolo presenta il suo ultimo lavoro, una raccolta di poesie dal titolo “Fratture da comporre”, alla libreria Treves di Napoli (oggi ore 18).
Nella nuova sede di piazza del Plebiscito quindi, la libreria internazionale continua nell’ incessante lavoro di ricerca e promozione culturale, iniziato oltre centocinquant’ anni fa e che proprio in questi anni ha rischiato d’ interrompersi, come gi  denunciato dal Mondodisuk.
Se continua a mancare la collaborazione delle istituzioni, che finora non hanno mantenuto la promessa di creare un polo culturale e commerciale partendo proprio dallo spazio sottostante i portici di San Francesco di Paola, in seguito al trasferimento della libreria dalla location storica di via Toledo, l’interesse e l’ affetto degli intellettuali napoletani non è mai venuto meno; e la presenza di Spagnuolo ne è una conferma.
Lo scrittore napoletano presenzier  all’ incontro, che sar  moderato da Maurizio Sibilio e al quale interverranno Aurora Cacopardo, Felice Piemontese ed Enzo Rega, che si alterneranno alle letture di Adriana Carli. Nato nel 1931, Spagnuolo è un apprezzato poeta, presente in numerose mostre di poesia visiva nazionali e internazionali, e le sue opere sono state tradotte in inglese, francese, spagnolo, greco e iugoslavo, oltre a costituire oggetto di svariati saggi.
Attualmente dirige per la Edizioni Napoli Kairòs la collana “Le Poesie della Sibilla”, nella quale s’ inserisce “Fratture da comporre”. Fratture intese, come spiega lo stesso autore, “come soluzione di continuit  nello spazio e nel tempo, qualcosa che si è rotto nel passato, che potrebbe essere ricomposto, per essere rivissuto nel momento presente con più impegno e più soddisfazione. Della stessa collana fanno parte, tra gli altri, “Ma presto far  scuro” di Aurelio Benevento, e “Radici Perdute” di Franco Santamaria. Il primo è un vero e proprio diario in versi, in cui l’ autore racconta e riflette, dei luoghi della sua terra e del tempo che passa e che tutto trasforma. Santamaria invece ci introduce in un mondo poetico evocativo e disperato, attraverso “un dire appuntito che lascia un segno indelebile nella memoria di chi legge” (Nando Vitali). E la “Sibilla”, accurata nella scelta dei testi di autori italiani e stranieri, si propone come proposta editoriale in sfida con le grandi case editrici del nord, che ignorano tutto quanto si fa in poesia al di sotto del Garigliano.

Per leggere su internet le opere di Spagnuolo, il blog, costantemente aggiornato:
poetrydream.splinder.com

In alto la copertina di “Fratture da comporre”, in basso Antonio Spagnuolo