Al coperto e senza tetto”.   E’ il titolo della mostra che sarà ianugurata sabato 25 marzo, alle ore 18.30, nello spazio Fedele Studio a Nocera Inferiore (via Luigi Battipaglia 4) in provincia di Salerno hub di ricerca con un obiettivo, la Bellezza come rimedio.
Una collettiva di 10 artisti, progettata e curata da Massimo Maiorino – che ne accompagna il percorso con il suo testo critico: Victoria Cojocaru, Ferdinando Fedele, Erika Godino, Alfredo Maiorino, Francesco Pietro Neri, Maria Grazia Piperno, Sebastiano Dammone Sessa, Michele Spina, Giovanni Timpani, Francesco Votano. L’allestimento è curato dall’architetto Pier Giuseppe Fedele.
  In esposizione le opere  di  un gruppo di generazioni differenti. Che trae spunto dal’ossimoro del giornalista tedesco e storico della cultura, Gustav Renè Hocke, “al coperto e senza tetto”.
Insieme linguaggi diversi – pittura, installazione, tecniche grafiche, disegno, libro d’artista – che restituiscono un discorso unico, simbolo del contemporaneo. Una pluralità dialettica  che descrive la condizione dell’arte, una  specie di “camera delle meraviglie.”
Scrive Massimo Maiorino: Massimo Maiorino:  «Alla fine del moderno – tra i brandelli della storia e tra i frammenti di un discorso che persegue la totalità nella dispersione e nella combinazione – l’arte è tornata “liberamente a tessere le proprie arguzie e a lavorare sulla propria dinastia senza rimozioni né cesure”. In questo spazio liquido prende così a configurarsi una nuova teoria della Wunderkammer, segnata dal richiamo di Lyotard ad “abitare la postmodernità”, esemplificazione di un nuovo modello epistemologico che sfugge all’illusoria chiusura di Leibniz e all’illusoria apertura di Husserl, per essere simultaneamente aperto e chiuso, come la duchampiana Door: 11, rue Larrey».
In foto, un’opera di Ferdinando Fedele

 

25 marzo 2017 – 13 maggio 2017
dal martedì al sabato, dalle 17 alle 20
Per saperne di più
http://www.fedelestudio.it/