Raccontare per condividere, superare, sensibilizzare. “Statt’ Zitt” è un libro e un progetto di Roberta Fuorvia, un contenitore di esperienze trasportare e raccontate principalmente attraverso il mezzo fotografico ma anche con le parole, perch nessuno può imbavagliare la verit . Il dolore fisico, gli abusi, le violenze psicologiche, situazioni ben lontane dal mondo rassicurante in cui vive l’autrice, per sua ammissione tanto amata e rispettata. Eppure la voglia di indagare, di capire e divulgare c’è, e grida forte.
«Credo che non si debba mai essere lontani dai problemi degli altri solo perch non ci appartengono; questo progetto è un omaggio al romanticismo che ancora conservo nonostante tutto il male che ho ascoltato; è una speranza per tutte le donne che ho intervistato, per tutti gli uomini violenti, per tutte le coppie che potrebbero essere felici e non lo sono».
Tutti i testi all’interno del libro sono le trascrizioni delle registrazioni originali degli incontri che l’autrice ha avuto con le donne vittime di violenza. Gli incontri si sono tenuti presso il Centro di Ascolto Antiviolenza “Aurora” di Napoli. La fotografia in Statt’ Zitt’ è la vera voce narrante, un autorevole mezzo di comunicazione che l’autrice, con la maestria di una professionista, sa utilizzare per trasmettere il messaggio senza imporlo con invadenza ma lasciando sempre un ragionevole spazio all’interpretazione individuale.
«Il valore aggiunto della fotografia nel mio progetto è sicuramente quello di una via di fuga , di rappresentare con un’unica immagine un desiderio di speranza, di rivalsa e di un’altra identit  per un nuovo inizio». Il libro è auto-pubblicato, non ha avuto alcun tipo di finanziamento ed è portato avanti dall’autrice che negli anni, affrontando sacrifici e difficolt , ha realizzato più stampe e presentazioni, al fine di diffondere un messaggio di speranza e solidariet 
Storie difficili da raccontare e anche da ascoltare incesti familiari, madri complici di orrori, compagni violenti, minori abusati. Nulla però è più caustico di una verit  soffocato dal macigno dell’omert . E allora il racconto, la trasposizione, il transfer fotografico sono un terreno di confronto con la vita e una strada piccola e tortuosa ma dritta verso la speranza.
Sottolinea nella postfazione il giornalista e scrittore Mimmo Liguoro «Fotografie e storie di vita per dare luce a una triste realt  che solca con violenza lo spazio delle ore e dei giorni. Violenza silenziosa, strisciante, spesso nascosta e oscurata dalle stesse vittime, rinchiuse nel cerchio ferreo della paura. Squarciare questo velo plumbeo, puntare i riflettori su quotidiane violenze e trasmettere a quanti tanti- nulla sanno di situazioni angosciose e disumane, significa diffondere la conoscenza di dure verit  che si perpetuano nell’ombra».

Per saperne di più

roberta.fuorvia@gmail.com
tel. 3313548243

Nelle foto, alcuni scatti del progetto di Robarta Fuorvia