Restaurare. Il lavoro del futuro in Italia. Dove la memoria dell’arte ha accumulato un patrimonio d’incredibile valore, unico al mondo. E su questa professione l’Universit  suor Orsola Benincasa di Napoli scommette l’avvenire dei suoi studenti. Presentate oggi a Palazzo Reale di Napoli le attivit  di formazione e il nuovo bando del corso di laurea magistrale in conservazione e restauro dei Beni Culturali.

PRIMATO MERIDIONALE
“Da quest’anno entra stabilmente a regime – spiega Giovanni Coppola, presidente del corso – la riforma ministeriale che introduce una svolta epocale nel settore del restauro la nuova classe di laurea magistrale LMR/02 con il titolo di laurea che avr  valore di esame di Stato e sar  direttamente abilitante alla qualifica di restauratore di beni culturali”. E aggiunge “Per noi è motivo di grande soddisfazione essere l’unico Ateneo del Mezzogiorno (gli altri tre sono quelli di Torino, “Tor Vergata” di Roma, e Urbino ndr )ad aver ottenuto l’attivazione del nuovo corso, fortemente voluto dal rettore Lucio d’Alessandro, che rappresenta soprattutto un giusto riconoscimento alla grande eccellenza dell’attivit  formativa che il Suor Orsola svolge da oltre un quarto di secolo nel settore della conservazione e del restauro dei beni culturali”.
LAUREATI ECCELLENI
Al centro del meeting, l’opera degli allievi. Dalla Cattedrale di Gaeta al Palazzo Reale di Napoli (dove adesso risplende in tutta la sua antica bellezza lo studio di Gioacchino Murat), dal Museo Nazionale di Villa Giunigi di Lucca al Palazzo delle Congregazioni di Napoli. Protagonisti, laureati eccellenti con dodici tesi che ripercorrono gli interventi di restauro più importanti realizzati negli ultimi anni su tutto il territorio nazionale.
INTERVENTO A TUNISI
Ma l’attivit  supera i confini del nostro Paese. Lo sottolinea Giancarlo Fatigati, direttore tecnico del corso “Solo per citare gli ultimi due interventi, grazie alle collaborazioni con numerosi enti territoriali – e in questo caso con la societ  Si.Re.Na – siamo stati chiamati finanche in Cina per la formazione in loco delle maestranze per il restauro della Meng Joss House di Tianjin e in Tunisia per degli interventi molto delicati in uno dei Musei più belli e importanti del Mediterraneo come il Museo del Bardo di Tunisi”.
Testimonianza che mette a fuoco una realt  la cultura produce occupazione.

Nelle foto, lo studio di Murat restaurato e studentesse all’opera nel recupero