Nasce a Napoli il Centro di Ricerca Scienza Nuova. Si chiama cos perch il modello è la Scienza Nuova di Giambattista Vico. Sei Living Lab e due unit  operative che insieme coprono un ampio numero di aree di ricerca dalla ludotronica alla progettazione di nuovi supporti educativi, dalla comunicazione cross-mediale alla ricerca sociale, dall’interazione uomo-macchina alla digitalizzazione per la fruizione del patrimonio artistico e culturale. Ecco il laboratorio integrato di nuove tecnologie per le scienze sociali, ultimo nato all’Universit  Suor Orsola Benincasa di Napoli, fondato con l’obiettivo di avvicinare alle esperienze più avanzate dello sviluppo scientifico e tecnologico il mondo dei saperi umanistici. E stamattina è stato presentato pubblicamente anche il suo robot umanoide programmabile, Nao, utilizzato per studiare l’interazione uomo-macchina.

La missione del centro di ricerca Scienza Nuova è quella di comprendere meglio, da un lato, le trasformazioni tecnologiche più rilevanti e i loro impatti sociali e dall’altro di concorrere alla progettazione delle tecnologie con lo sguardo degli umanisti, cercando di dare alle macchine che interagiscono con la vita di tutti i giorni un volto più umano’ e più funzionale alle esigenze dell’uomo.
Il Centro di Ricerca è un laboratorio integrato di saperi articolato in sei laboratori, chiamati living lab, per sottolinearne la vocazione alla sperimentazione e all’adattamento con i continui mutamenti della vita moderna, e due unit  operative di supporto Way-Out, il Centro di Ateneo per lo studio e la creazione di impresa, che si occupa dello sviluppo imprenditoriale all’interno dell’universit  (ovvero spin-off e start up), e UNISOB 2020 che, neanche tanto celando il riferimento al programma europeo Horizon 2020, intende promuovere la ricerca internazionale e collaborativa creando una rete sistemica che coinvolga saperi diversi e strutture accademiche, scientifiche e culturali diverse.
Tra i living lab, il sesto, Bacone, consolida i legami tra le scienze umane e lo sviluppo tecnologico integrando le competenze tecnologiche su tematiche chiave per il mondo delle scienze umane, soprattutto quelle letterarie, come la semantica e l’analisi del contenuto. Bacone si occupa inoltre della digitalizzazione e dell’archiviazione del patrimonio letterario e artistico, mediante avanzate tecnologie di scanning tridimensionale e di catalogazione.

Nella foto, il gruppo di ricerca con il robot umanoide Nao