Se ne andarono a distanza di nove anni l’uno dall’altro e la loro dipartita cade nel cosiddetto “ponte dei morti”. Non solo questa coincidenza a legare due destini che più volte si incontrarono, avendo in comune quello sguardo dissacratorio sul reale che nella finzione del teatro diventa volont  di veicolare le più grandi verit . Eduardo De Filippo e Pier Paolo Pasolini avevano anche in cantiere un progetto cinematografico, che non vide mai luce e si arenò, come il poeta, sul litorale di Ostia. Da questo incompiuto sodalizio artistico trae ispirazione Enzo Moscato per il suo nuovo spettacolo ” T -k i-T  in scena al Teatro Nuovo ( ancora in scena stasera alle 21).
Sul palcoscenico, insieme a Moscato, Isa Danieli,che secondo il regista è “l’attrice più eduardiana, per rigore, professionalit , memoria storica e legami artistici”. “T -k i-t “, che in greco antico vuol dire “questo e quello”, è un omaggio al De Filippo intimista, di cui si indaga la sfera del privato, non scevro dalle amarezze e dai dolori della vita, come testimonia la bambola avvolta in una teca di vetro che campeggia al centro della scena, a ricordare l’amata figlia Luisa scomparsa in tenera et  sul finire degli anni ’50.
Uno spettacolo a due voci, che non incarnano solo la parte maschile e femminile di Eduardo perch nell’aldil  le riflessioni sul (non) senso della vita lasciano emergere anche il punto di vista di Pier Paolo Pasolini. Nell’eterno gioco a rimpiattino con la verit /finzione della scena i morti, con la loro superiore intelligenza parlano ai vivi, quel pubblico che non li ha mai dimenticati e a cui si svelano nei sogni, nelle fantasie, ma anche nei lapsus, nelle mancanze e nelle defaillance.
Per saperne di più

www.napoliteatrofestival.it

In foto, un momento dello spettacolo