Dalla Sicilia a Napoli. Pinuccio, storia di un caruso. Una pièce per commemorare la tragedia della miniera di zolfo Gessolungo del 12 Novembre 1881, dove morirono 65 minatori tra cui molti ragazzi. È questo il progetto teatrale che la compagnia PrimaQuinta presenta il 20 e 21 gennaio al Tav Teatro Animazione Visioni di Frattamaggiore.
Aldo Rapè, che ne è anche autore, salirà  sul palco, impegnato in un nuovo momento di memoria e riscoperta dell’isola. Con lui, il cantautore e musicista, suo conterraneo, Sergio Zafarana.
Lo spettacolo (foto), insignito come miglior monologo al Premio Internazionale per il Teatro e la Drammaturgia al Piccolo Teatro di Milano nel Febbraio 2017, è un racconto sul mondo delle miniere attraverso lo sguardo e gli occhi di un giovane che si chiama Pinuccio.
Spiega Rapè: «È la storia di uno dei tanti, forse troppi, bambini che hanno lavorato nelle miniere di mezza Sicilia. È la storia di una città, Caltanissetta, capitale mondiale dello zolfo. È la storia del riscatto di un’isola, la Sicilia, e forse della sua condanna”, così ha raccontato l’autore, poi proseguendo “tre chilometri ci sono per la miniera di Gessolungo, a Caltanissetta. Peppino ha solo tre chilometri per non essere più un bambino. A otto anni, Peppino ha solo tre chilometri per diventare grande, per non essere cchiu un picciriddu ma diventare un Carusu. Uno dei tanti Carusi di Miniera».
 L’attore è stato recentemente nominato direttore artistico del teatro Regina Margherita di Caltanissetta, succedendo a Moni Ovadia e presto sarà impegnato in una tournée con Pert – Vita e miracoli del partigiano Sandro Pertini: sarà  in scena anche nella casa penale di Turi a Bari, dove il presidente della Repubblica incontrò Antonio Gramsci, diventandone amico e confidente.

Per info e prenotazioni:
 www.aldorape.com – 335.8073233
sabato 20 gennaio ore 20:30 e domenica 21 gennaio ore 18 al TAV – vico VI Durante n. 5 Frattamaggiore (NA)