“Demoni e Dei”. Dal 22 al 25 maggio debutta al Teatro Arcas lo spettacolo con Stefano Ariota,
Walter Lippa, e Enzo Esposito. La regia è curata da Donatella de Felice.

Chi sono i demoni e chi sono gli dei? Si chiede la regista, che spiega «La caccia al mostro da sempre catartica per la coscienza collettiva, è lo strumento millenario, secolare e sempre attuale con cui ogni forma di societ  ha potuto uccidere i suoi demoni interiori e più nascosti. In questo mio esordio da regista ho inteso esprimere l’ingiustizia dell’emarginazione attraverso il tema dell’omosessualit , che diventa, in questo caso, il pretesto per capire quanto l’oppressione degli schemi mentali, razziali, sessuali, religiosi e politici imprigioni la nostra speciale unicit  di individui».
Omosessualit , povert , bruttezza, disabilit , in una parola “diversit “‘ diventano sinonimi di deformit , di stranezza, di orrore morale, fisico. Cos si condananno e distruggono le persone in cui si scorge il riflesso inaccettabile dei propri demoni. Per innalzare i propri dei. Come le star del cinema. La fama, il successo, la
bellezza sovrumana e perfetta li hanno resi divinit  per il pubblico, spinti – in realt – da desideri demoniaci che prima o poi portano all’auto-distruzione, alla resa dei conti con se stessi e con la propria reale identit .Come in un gioco di specchi,i demoni e gli dei si confondono,si inseguono all’interno dei tre personaggi, il Sig. Steven, Max e il Sig.Carl. E chi di loro,all’inizio poteva apparire oscurit , può rivelare o trovare la sua luce,o scoprirla nel gioco della sfida, della conoscenzae della seduzione ambigua e dolorosa.
Ariota ha voluto che fosse una donna a dirigere in scena il mistero della dualit  «Credo che la sensibilit  femminile possa recepire meglio un testo che parla di esclusione da una comunit  perch non si corrisponde a modelli
morali sociali, come capita al protagonista di questa pièce liberamente tratta dal libro di Philip Roth "L’Umiliazione" e
dal film di Bill Condon "Demoni e Dei"».
Steven -interpretato da Stefano- è stato un bravo attore di teatro, ma
paga il prezzo dell’emarginazione per aver dichiarato la propria omosessualit  apertamente. Oramai per lui tutto è finito, ha perso magia, talento e sicurezza. Si vede pazzo, bugiardo, un idiota. La sua fiducia nelle proprie
capacit  artistiche è evaporata. Gli amici di un tempo lo hanno abbandonato. L’unica cosa a cui pensa è il suicidio.
Improvvisamente la sua vita viene sconvolta dall’arrivo di un ragazzo giovane e bello, l’arrivista e cinico Carl, interpretato da Enzo Esposito. Con il pretesto di volerlo intervistare, riapre la scatola dei ricordi. Il suo vero scopo è quello di voler fare l’attore, conoscendo persone importanti. La persona che capisce subito chi sia realmente Carl è il suo affezionatissimo, paziente uomo di fiducia, Max, cui d  voce Walter Lippa. Potr  un singolare
desiderio erotico consolare il disperato Steven? Chiss …

La scena e la grafica della locandina sono state curate dall’architetto Tullio
Pojero con l’assistenza di Andrea Borgia,
l’arredamento scenico è di Umberto La Marra, i costumi di Rosario Zaccaria, trucco di Rosario
Musella, addetto stampa e comunicazioni Giuseppe Giorgio, foto di scena
Marcello Merenda, aiuto regia Roberto Ingenito. Un particolare ringraziamento va a Savy Gerry che ha creduto in questo progetto.

Demoni e Dei
Teatro Arcas
via Veterinaia 63 Napoli
Tel 0815955531

In foto, Ariota e la locandina dello spettacolo