Non sono Napoli, ma anche Pompei. E non per gli scavi ma per il suoi talenti teatrali. Paul Bilhaud, Alexandre Bisson, George Feydeau ed Eduardo Scarpetta sono gli autori scelti da Gianni Sallustro dell’Accademia vesuviana del teatro per la rassegna teatrale “‘O culore de pparole” in scena al teatro Di Costanzo Mattiello fino al 15 luglio, a ingresso gratuito, alle 20.30.
Si comincia luned 11 con un classico del teatro “Tre pecore viziose” di Eduardo Scarpetta.Mercoled 13, alle 20.30, il teatro del malinteso, della gelosia e del tradimento tra marito e moglie, marito e amante tipici di George Feydeau diventano gli ingredienti de “L’amore è una cosa meravigliosa”.
Gioved 14 in scena “Gelosie e tormenti” di Alexandre Bisson un crescendo di situazioni comiche, ambiguit , colpi di scena coinvolgeranno tutti i protagonisti fino all’epilogo nella più classica tradizione degli autori francesi.
La rassegna si conclude il 15 con “Le pillole d’Ercole”, pièce scritta nel 1904 dai commediografi francesi Charles Maurice Hennequin e Paul Bilhaud. Il testo mostra ancora oggi una freschezza di dialoghi sorprendente e funziona come un ordigno a orologeria.

L’Accademia vesuviana del teatro di Gianni Sallustro è una scuola di recitazione teatrale e cinematografica che si propone di dare ai giovani e ai meno giovani un’occasione per esprimere le loro qualit , coltivare le loro passioni. Nella recitazione il corpo, la voce e la mente sono gli strumenti attraverso i quali si rappresentano le emozioni. L’Accademia fa vivere, studiare e sperimentare il teatro, il cinema, la danza, la musica, il canto ai suoi allievi affinch respirino il mondo dell’arte a 360 gradi. Ha ricevuto riconoscimenti dalla Polizia di Stato per il lavoro svolto sulla legalit  e dalla Norman Academy con la medaglia Aurata al merito, Inoltre, è stata inserita nella biblioteca digitale sulla camorra e cultura della Legalit  dell’Universit  degli Studi di Napoli Federico II con lo spettacolo “Mater Camorra”.

Per saperne di più
www.accademiavesuvianadelteatro.it

In foto, il gruppo dell’Accademia e la locandina della rassegna