Week-end tra arte e teatro. Sabato 15 e domenica 16 dicembre, al San Ferdinando di Napoli 100 cittadini- bambini, ragazzi e mamme del quartiere di Eduardo De Filippo- portano in scena la loro esperienza di formazione teatrale (ingresso libero, Info tel.0810330619/0815446053). Si conclude, cos, La Grande Magia, il nuovo progetto di formazione, laboratorio e spettacolo promosso e realizzato, nell’ambito di ATT Atelier Teatrali Territoriali, dall’assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, con l’adesione della Fondazione Eduardo De Filippo. Iniziato nello scorso mese di luglio, ha aperto il Teatro San Ferdinando a gruppi di cittadini (bambini, ragazzi e mamme) del quartiere napoletano di San Lorenzo dove, nella seconda met  del 900, visse e lavorò Eduardo, proponendo una nuova formula di utilizzo della storica sala che è diventata sede di un intensa attivit  di formazione e fruizione teatrale.
Nell’accogliente e centralissimo spazio, diretto con passione da Lia Polcari, di “Evaluna”, Piazza Bellini, 72 – 80138 Napoli (tel. 081.29.23.72) sabato 15 dicembre 2012, alle 18.30, sar  inaugurata, nell’ambito degli eventi de “La Notte Bianca” a Napoli, la mostra, curata dal critico d’arte Maurizio Vitiello, intitolata “Blu e Fuochi”, con opere recenti dell’artista Angelo Baccanico. Vengono proposte recenti pitture di un’espressivit  in cui si rincorrono motivi certi di un’inquietudine contemporanea. Sino a sabato 5 gennaio 2013; orario 19-24.
Senza allontanarsi molto dalla zona, si può arrivare all’associazione Movimento Aperto di Ilia Tufano in via Duomo 290 per l’incontro pomeridiano (alle 17 di oggi) con Dario Giugliano e Luigi Paolo Finizio che chiude la collettiva di Ferrigno, Gallinaro, Izzo e Rossi. “Elogio dell’astrattismo (curata da Finizio per saperne di più 333 2229274). In via Chiaia 149, invece, alle 18, nello storico Palazzo Cellamare, internoconquantasei (tel.3454893748) inaugura la mostra di una giovane, talentuosa e appassionata artista, Christina Twaites “MEMORY THREAD” a cura di Sabrina Vitiello e Fiorenzo D’Avino. Il titolo rimanda al filo di stoffa che delinea contorni e superfici tessile, simile a quello della memoria che tratteggia i volti e le insolite espressioni del passato. Da poter visitare fino al 15 gennaio.

In foto, Vesuvio in gabbia di Baccanico e (in basso) un’opera sul filo della memoria di Christina Twaites