Le Troiane di Euripide al Napoli Teatro Festival 2016, 2 e 3 luglio, al Parco Archeologico Pausilypon, regia di Valery Fokin e Nikolay Roshchin, protagonista Angela Pagano, nel ruolo di Ecuba. Una squadra russa mette in scena un’antica opera greca con attori italiani rappresentata in un anfiteatro romano. Andata in scena per la prima volta nel 415 a.C., l’opera, facente parte di una trilogia, racconta la guerra di Troia dopo la caduta della citt .
Le donne troiane sono schiave dei vincitori greci Cassandra a Agamennone, Andromaca a Neottolemo, Ecuba a Odisseo. il dramma del dolore degli sconfitti, vittime di aggressivit .
Con Pagano recitano Leandro Amato, Claudia Balsamo, Cinzia Cordella, Giovanna Di Rauso, Antonio Marfella, Serena Marziale, Francesca Muoio, Autilia Ranieri, Federica Sandrini e i giovani attori della Scuola del Teatro Stabile di Napoli Alessandro Balletta, Angela Bertamino, Carlo Geltrude, Elisa Guarraggi, Vincenzo Esposito, Gaetano Migliaccio, Dario Rea, Francesco Roccasecca, Umberto Salvato, Francesco Scolaro. Scene, costumi, luci, video sono dello stesso Roshchin con Andrei Kalinin, musiche di Ivan Volkov. «Il tema essenziale di questa tragedia, purtroppo, non smette di essere attuale. Anzi – sottolineano i due registi in conferenza al Caffè Arte del teatro Mercadante- preoccupa i contemporanei in modo ancora più forte. Le guerre dei nostri giorni, spesso, superano per vilt , cinismo e crudelt  le guerre del mondo antico. Per questo ci è parso interessante mettere in scena una tragedia classica con un approccio contemporaneo, basandoci sull’idea della guerra che abbiamo oggi».
Lo spettacolo, durata 1h, 45′, è prodotto dal Teatro Stabile di Napoli/Teatro Nazionale, Fondazione Campania dei Festival-Napoli Teatro Festival Italia e Teatro Alexandrinsky di San Pietroburgo. Dopo le anteprime al Parco Archeologico, lo spettacolo sar  al teatro Mercadante a marzo del 2017, nell’ambito dell’accordo triennale sottoscritto tra lo Stabile di Napoli e il teatro della citt  russa.
Nel dramma c’è il pathos sempre presente in ogni opera greca, violenza, atrocit , cinismo, ironia, tra vincitori e vinti. Il banchetto per festeggiare la vittoria vede seduti allo stesso tavolo greci e troiani. Esiste in tutti la voglia di continuare a vivere insieme in una societ  civile, libera, priva di conflitti. Molte sono le originali interpretazioni del testo di Euripide per rendere lo spettacolo specchio della realt  belligerante presente ancora oggi in tante nazioni. E’ una denuncia delle tragedie, sempre più cruenti nei secoli, che aggrediscono innocenti con fame, miseria, morte, stupri, fughe verso altre terre per vivere un futuro più dignitoso da uomini liberi e non più schiavi di dittature, di campi di accoglienza invivibili. Chi fugge sogna di essere accolto come essere umano dotato come chi lo ospita di sensibilit , creativit , di voglia di amare ed essere amato.

E’ lo spettacolo corale delle donne, lottatrici coraggiose instancabili, capaci di affrontare sacrifici e impegnarsi in lotte impari, creatrici di realt  di pace col dialogo, arte, amore.
E’ un caso unico molto interessante, seme di future esperienze e creazioni artistiche, il mettere in scena uno spettacolo tra due scuole teatrali, due culture, due modi di operare, due Stati. Anzi sono tre le culture greca, italiana, russa. Tre paesi più prolifici nella creazione di testi per il teatro ed anche più dotati di fantasia nell’interpretazione scenica di capolavori di letteratura.
Ancora una volta Napoli si mostra citt  scuola ispiratrice di avanguardie artistiche, sempre pronta a reagire alle insane decisioni politiche, promotrice di fratellanza con scambi culturali. E’ Partenope, la giovane dotata dell’arte del bel canto d’amore, a stimolare i napoletani a operare in ogni attivit  culturale unendosi in coro con artisti di altri paesi. Napoli da secoli mostra di meritare di essere considerata faro di richiamo per chi naviga tra le onde dell’arte.

Rappresentazioni Parco Archeologico Pausilypon | Napoli. Discesa Coroglio 36
sabato 2 luglio ore 21.30 | domenica 3 luglio ore 21.30

Per saperne di più
www.napoliteatrofestival.it

Nello scatto di Marco Ghidelli, Angela Pagano in scena