Nora, personaggio di Casa di bambola, è Gaia Aprea sul palco del Mercadante di Napoli fino al 17 aprile nell’opera di Henrik Ibsen liberamente adattata da Raffaele La Capria, diretto da Claudio Di Palma che interpreta il ruolo del marito, l’avvocato Torvald Heimer. Allestimento scenico raffinato di Luigi Ferrigno e regia dai toni sobri dinamici accentuano lo svolgimento di una storia ancora contemporanea universale priva di confini nazionali in cui si intrecciano egoismi, ricatti, passioni all’interno di una coppia che ha vissuto per anni giorni felici priva di scontri in una atmosfera agiata costellata dalla gioia di tre figli belli, vivaci, gioiosi.
La fine di un rapporto solido costruito con dedizione e amore reciproco si infrange nei giorni più felici per ogni famiglia la vigilia di Natale tra preziosi affettuosi doni sotto l’albero. Per dare maggior risalto al dramma scoppiato come fulmine all’ interno delle pareti domestiche il tutto si svolge in un solo ambiente ampio salone con pareti grigio perla divani dal disegno moderno con toni di blu mare gigantesco albero bianco argento e un pregevole lampadario al soffitto stile fine ottocento.
I costumi degli attori, creati da Maria Crisolini Malatesta, sono eleganti come si addice a personaggi agiati dalle varie sfumature di grigio, solo quello di Nora è rosso fiammante che pone in risalto dinamicit  estrosit  vivacit  di una donna dal carattere fuori dai canoni del proprio tempo.
Mentre tutti gli attori hanno toni di voce e atteggiamenti seriosi, Aprea sfoggia gioia e felicit  di vivere nella gestualit  saltellando da un divano all’altro e saltando sul tavolo muove le gambe come diapason dialogando con ritmi svariati e vivaci. Il macigno che si abbatte sulla coppia viene espresso nel fare entrare gli attori come spettri di un passato vissuto non dalle quinte laterali in scena ma emergono dal fondo buio spettrale di un gigantesco spaventoso antro. Delusione e amarezza di essere stata considerata frivola bambola e non donna capace di amare il proprio sposo fino a sacrificarsi in silenzio per anni costringono Nora a troncare il matrimonio e scegliere per il suo carattere fortemente volitivo a fuggire lontano improvvisamente anche dai figli.
Alessandra Borgia (Anne Marie, la bambinaia), Giacinto Palmarini (Il dottor Rank), Autilia Ranieri (La signora Linde), Paolo Serra (Il procuratore Krogstad), con i piccoli Alessandro Cepollaro, Maria Chiara Cossia, Manfredi Lorenzo Di Palma, Riccardo Iaccarino, nei ruoli dei bimbi della famiglia Helmer, hanno contribuito a rendere lo spettacolo interessante godibile piacevole. L’opera dell’autore norvegese sull’ipocrisia e le convenzioni dell’istituzione matrimoniale suscitò al suo debutto nel dicembre del 1879 a Copenaghen grande indignazione e fortissime polemiche. Vivaci le musiche di Paolo Vivaldi. Pregevoli gli effetti luci di Gigi Saccomandi. Produzione del Teatro Stabile di Napoli.

Per saperne di più

www. teatrostabilenapoli.it
Biglietteria tel. 0815513396
biglietteria @teatrostabilenapoli.it

Fino al 17 aprile
martedi e venerdi ore 21.00; mercoledi e giovedi ore 17; sabato ore 19; domenica ore 18