Ultimi giorni per l’Orestea al Mercadante, in scena fino al 20 dicembre. La regia è di Luca De Fusco. ‘opera, con le tre tragedie Agamennone, Le Coefore e Le Eumenidi, è presentata in due serate Agamennone, la prima, della durata di 1’35”, Coefore/Eumenidi, la seconda, durata di 1’50”. Nel cast Mariano Rigillo in Agamennone, Elisabetta Pozzi è Clitemnestra, Angela Pagano la Prima Corifea, Gaia Aprea Cassandra e Atena, Claudio Di Palma Araldo e Apollo, Giacinto Palmarini Oreste, Anna Teresa Rossini Pizia, Paolo Serra Egisto, Fabio Cocifoglia il Secondo Corifeo, Paolo Cresta il Quarto Corifeo e Servo, Dely De Majo Cilissa e nutrice, Francesca De Nicolais la Seconda Corifea, Gianluca Musiu il Terzo Corifeo, Pilade e Hermes, Federica Sandrini Elettra, Dalal Suleiman la Terza Corifea, Enzo Turrin la Sentinella e il Primo Corifeo. Con loro le danzatrici Chiara Barassi, Sibilla Celesia, Elena Cocci, Sara Lupoli, Marianna Moccia, Rossella Fusco, della Compagnia di Danza Contemporanea Krper di Napoli. Coreografie di Noa Wertheim, musiche originali di Ran Bagno, entrambi israeliani, scene di Maurizio Balò, costumi Zaira de Vincentiis, luci Gigi Saccomandi, suono Hubert Westkemper, adattamento vocale Paolo Coletta, video Alessandro Papa.
Un’opera classica di Eschilo(525-456 a.C.) poeta drammaturgo politico colto aristocratico, omaggio alle origini della cultura greca della nostra citt  Neapolis, fondata dopo Partenope, inaugura la stagione del teatro nazionale a Napoli al San Ferdinando al Mercadante e al suo Ridotto. Scelta densa di molteplici significati portare in scena Orestea, rappresentata nel 458 a.C. a Siracusa, in cui si legge il pensiero filosofico pitagorico di Eschilo dello stretto collegamento tra passato e futuro. Il passato della cultura teatrale partenopea è nelle Atellane il futuro è da progettare dopo il tardivo riconoscimento di Napoli madre del teatro moderno, modello nei secoli del teatro popolare che scioglie i legami con quello in cui i protagonisti sono eroi e dei. In Orestea i protagonisti sono esseri umani con i loro sentimenti di odio, gelosia, vendetta, sete di potere, mentre la dea Atena è solo simbolo del dialogo spesso assente nei politici e tra noi nei rapporti con chi appartiene ad altre etnie, religioni, usi e costumi, scelte di amori omosessuali. Tanti sono i personaggi. Agamennone, re e capo supremo dell’esercito greco all’assedio di Troia, geloso della moglie Clitennestra ma amante di Criseide, Briseide, Cassandra, padre che sacrifica la figlia Ifigenia per essere troppo devoto e timoroso della vendetta degli dei ma anche per non apparire impavido agli altri re della spedizione.
Clitennestra delusa del marito per la morte della loro figlia si innamora di Egisto e poi, al suo ritorno dalla guerra, si vendica uccidendolo anche perch umiliata dalla presenza in casa dell’amante Cassandra. Oreste, figlio della coppia, si erge a paladino dei sacri vincoli del rapporto coniugale, uccide la madre per vendicare la morte del padre ai suoi occhi grande eroe e non essere spregevole come padre assassino della sorella, marito infedele, maschio volgare con la sua schiava amante, debole ma ambizioso del potere.
Lo spettacolo nel rispetto filologico si veste di moderno con i video per renderlo stimolo a riflettere sull’oggi non può essere descritto. E’ da vedere.Affascina per la raffinata scenografia, per l’eleganza dei costumi, il fascino delle luci, le magiche soluzioni sceniche, la bravura degli attori, la sobria movenza delle ballerine su musiche orientali, per la mescolanza di sublimi emozioni che sorgono ad ogni quadro.
In programmazione nei prossimi mesi Filumena Marturano, The open Game, Re Lear, Dalla parte di Zeno, Sogno di una notte di mezza estate, Medea, Pigmalione, Casa di bambola, Il Bugiardo, Signorina Else, ecc.
Si vivr  anche d’inverno il Festival del Teatro. Orestea da Napoli, sar  a Catania, Roma, Genova e Firenze.

Teatro Mercadante, Piazza Municipio, Napoli
Per saperne di più

tel. 081.5524214
info @teatrostabilenapoli.it

www. teatrostabilenapoli.it

Biglietteria tel. 081.5513396
biglietteria @teatrostabilenapoli.it