Il monologo è diventato sempre più esempio di teatro contemporaneo, se è "al femminile" c’è da giurarci che l’interesse e/o la vena drammaturgica si arricchisce, perch il mondo femminile è sempre intrigante, variegato, con sfumature psicologiche che s’infittiscono di significati e spesso di disagi esistenziali.
Non sfugge a questa regola lo spettacolo in scena fino al 22 marzo al Teatro Nuovo – "La misteriosa scomparsa di W" di Stefano Benni, presentato dal Teatro dell’Archivolto, regia di Giorgio Gallione, scene di Guido Fiorato, luci di Aldo Mantovani, Musiche di Paolo Silvestri, interprete Ambra Angiolini.
Un testo particolare sull’universo femminile scritto dal versatile autore bolognese per l’attrice Angela Finocchiaro, che lo ha rappresentato verso la seconda met  degli anni ’90, ed oggi di nuovo in scena con l’interpretazione di Ambra Angiolini, la quale dagli esordi televisivi giovanissima – con Gianni Boncompagni, si è successivamente affermata a tutto tondo nel panorama italiano, dividendosi tra cinema e teatro.
La storia è quella della signorina V che dopo una nascita descritta in modo idilliaco, gi  sottolineata drammaturgicamente dal graffio surreale-comico di Benni, passa a una esistenza tra la più problematiche. La signorina V perde pezzi per strada, ed è alla ricerca spasmodica del pezzo "W", ossia del suo completamento.
Una donna incompiuta, dunque, insoddisfatta ma anche acefala di occasioni di breve felicit , di occasioni di vita che, spesso, non dipendono da lei ma da come la vita stessa si modella.

I personaggi che caratterizzano la sua esistenza hanno nomi che iniziano tutti con la lettera W (il nonno, il fidanzato, l’amica del cuore)
ma tutti, in un incastro tragicomico di eventi, si dissolvono per cause diverse condannandola alla solitudine e a ipotetici e fantasiosi medicinali calmanti di cui ne consuma quantit  industriali.
Riferimenti continui, descritti con ironica spietatezza, alla societ  contemporanea, ai suoi mali, completano un testo che, come la scrittura di Benni ci ha abituato, è tragicomico, ironico, surreale, con spunti futuribili e paradossali anche se alcuni passaggi risultano, a nostro avviso, un po’ fermi in una contemporaneit  gi  trascorsa.

"La misteriosa scomparsa di W" racconta e rammenta, una volta di più, un mondo femminile fragile e insieme combattivo,
alle prese con le incomunicabilit , le insoddisfazioni, le problematiche dei nostri tempi, ponendo l’accento su interrogativi universali ed endemici, diremo, come povert , guerra, intolleranza, giustizia e perlustrando territori che riguardano temi importanti come l’amore e l’amicizia.
Un plauso alla messinscena essenziale ma piena di ritmo e fantasia del regista Giorgio Gallione che dirige Ambra Angiolini imprimendole un cot quasi funambolico, sia nel modo di dire le battute che nei movimenti scenici, in crescendo, in continua mutazione, alle belle scene di Guido Fiorato (un ambiente algido, surreale, corredato di neon che diventano anche elementi scenici, dalle luci bianche di ghiaccio), alle musiche di Paolo Silvestri da ironica atmosfera che sottolineano l’azione, alle giuste luci di Aldo Mantovani.

Infine lei, Ambra Angiolini (foto), per la prima volta sola sul palcoscenico, si destreggia sulla scena con un piglio d’attacco,
alternando caratteri ironici, buffi, tragicomici, discorsivi che sottolineano la sua prova teatrale di ottima fattura e nella quale trasfonde forza e volont .
Numerosi applausi finali.

La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni
Napoli, Teatro Nuovo – dal 18 al 22 marzo 2015
Inizio delle rappresentazioni ore 21.00 (feriali), ore 18.30 (domenica)
Info e prenotazioni al numero 0814976267
email botteghino@teatronuovonapoli.it