Della figura e della vita dell’imprenditore Oskar Schindler, il grande pubblico molto ha appreso, grazie al significativo film di Steven Spielberg, e al romanzo dell’australiano Thomas Keneally, scritto nel 1982, a cui il film si ispira.
Portare in teatro un personaggio cos profondo e pieno di sfaccettature poteva sembrare una scommessa difficile, invece Francesco Giuffr autore e regista della pice “La lista di Schindler”, in scena al Teatro Nuovo fino a domenica 1 febbraio, presentato da “Diana OR.I.S.”, ha costruito uno spettacolo di grande suggestione in cui, sia come autore che come regista, imprime un taglio originale alla storia dell’uomo che, durante la II guerra mondiale, ha sottratto 1200 ebrei a quella atroce follia che determinò l’ Olocausto.
«Oskar Schindler è stato semplicemente un uomo. Un uomo che ha vissuto e agito in uno dei periodi più assurdi e folli della storia dell’uomo. Il periodo della dittatura e dell’ideologia nazista. Non ha compiuto una impresa strepitosa scrive Francesco Giuffr , che firma la drammaturgia con Ivan Russo, nelle sue note di regia o inventato chiss  quale meraviglia. Ha semplicemente agito secondo la propria coscienza. […] Chi salva la vita di un solo uomo salva tutto il mondo. Questa frase, detta ad Oskar da Itzhak Stern, suo contabile, fu il seme che germogliò nel suo animo, l’attimo in cui forse, inconsapevolmente, decise di opporsi a suo modo alla follia che lo circondava».

Grande personaggio dunque, proprio perch grande nella sua umanit , nel silenzio della sua immensa opera.

A dare voce e volto all’imprenditore tedesco è Carlo Giuffr (foto), uno dei grandi maestri del teatro italiano, con la sua esperta e carismatica caratura d’artista.
Poliedrico, Carlo Giuffr e con un immenso patrimonio teatrale di personaggi in tutta la sua carriera da quelli cecoviani o pirandelliani degli esordi, con “La Compagnia dei Giovani” ci Giorgio De Lullo, Romolo Valli, Rossella Falk, Elsa Albani, al teatro russo di Turgenev, a Patroni Griffi, passando attraverso tantissimo teatro ancora, cinema d’autore e bella televisione, fino ad arrivare ai grandi personaggi del teatro di Eduardo, uno per tutti il recente Antonio Barracano del “Sindaco del Rione Sanit .”

Un attore straordinario che si cala in maniera perfetta in questo personaggio, con lucida presenza o doloroso distacco senza mai compiacimento.
Una interpretazione di grande pregio che rimane impressa nella mente dello spettatore ed un plauso ad un attore che si rimette ancora una volta in gioco con risultati più che vincenti.

Lo spettacolo si pone in maniera originale rispetto alla storia nota Schindler in una notte insonne, quando ormai la guerra è un lontano ricordo, ricorda e rivede tutta la sua esistenza pregressa.
Gli vengono incontro i fantasmi del passato, quelli terribili come gli ufficiali delle SS, le squadracce naziste, a cui con blandizie, molti soldi e regali ha sottratto gli ebrei dai lager per farli lavorare nella sua fabbrica, salvandoli dal genocidio, ai volti cari delle persone che gli devono la vita.
Uno di questi è il suo contabile Itzhak Stern, appunto, che in una notte di tanti anni prima l’aiuta ad inserire in una lista, che Oskar presenter  ai tedeschi con la scusa che gli serve mano d’opera, moltissimi nomi di deportati ebrei che cos saranno sottratti ai campi di concentramento. Tra di essi gente comune ma anche scrittori, pittori, scienziati, uomini di religione e di legge come i rabbini, un mondo di esseri umani i cui figli e nipoti ancora oggi ricordano l’uomo che andò in rovina, che diede tutto se stesso e il suo patrimonio per la salvezza di quelle vite.
Nell’intensit  della valorosa interpretazione di Giuffr , fanno da corona attori giovani e di ottima valenza interpretativa Valerio Amoruso, Caterina Corsi, Pietro Faiella, Riccardo Francia, che si alternano nei vari ruoli che la memoria di Oskar mano a mano evoca, fantasmi dell’indimenticabile passato.

La bella regia di Giuffr scandisce in quadri scenici lo scorrere della storia, annunciandola dal momento e dalla data contingente, che vengono proiettati su un leggero sipario.
Dall’emanazione delle leggi razziali con l’applicazione della stella di Davide sui vestiti (bella la scena iniziale in cui la stella viene dipinta sui busti nudi degli attori di spalle), si passa all’invasione della Polonia – dove si svolge l’azione – alla costruzione del ghetto, alla deportazione, fino all’inferno dei campi di sterminio. Ogni quadro diventa azione con gli attori che si trasformano nei vari personaggi, spesso mimando, perch la parola in questo caso, forse, deve essere minima mentre l’azione dei corpi è tagliente.

Questi quadri o tableaux vivants sono accompagnati dalle belle musiche a cura di Gianluca Attanasio.
Parimenti significativi i costumi di Sabrina Chiocchio, le scene di Andrea Del Pinto, il disegno luci di Giuseppe Filipponio, i video di Letizia D’Ubaldo.
Uno spettacolo bello e di raffinata sensibilit . Per non dimenticare            6               .
Un lungo scroscio di applausi finali.

La lista di Schindler di Francesco Giuffr
Napoli, Teatro Nuovo dal 28 gennaio al 1 febbraio 2015
Inizio delle rappresentazioni ore 21.00 (feriali), ore 18.30 (domenica)
Info e prenotazioni al numero 0814976267
botteghino@teatronuovonapoli.it