Truccatori, artigiani di bellezza
di Pasquale Ferro
Il viso diventa una tela, una tavolozza di colori. E dà spazio all’immaginario onirico della bellezza interiore.E chi è il personaggio che con i suoi pennelli fa uscire dalla tua anima tutto quello che vorresti esprimere? Sicuramente ’o truccatore. Un artista che a volte non viene preso in considerazione per le sue grandi qualità, un artista a tutto tondo. Non tutti sono capaci di fare un lavoro eccellente e gli attori o comuni donne e uomini che si affidano a questi artigiani della bellezza, a volte rischiano, perché fare il curatore di immagine non è un mestiere ma una vera e propria arte.
I ferri del mestiere dei nostri visagisti sono fondotinta, ombretti, matite, mascara, pennelli, cipria, colori, correttore, lacche, gel e altro.Ma il primo ingrediente è la creatività. Le tante scuole di estetica sicuramente servono, danno un titolo, insegnano una tecnica, ma se sei grande dentro, diventi un personaggio a cui si può affidare la propria immagine con fiducia e serenità.
A Napoli abbiamo molti professionisti scrupolosi e bravi, anzi credo che la Campania abbia sfornato eccellenti nomi, come René Bonante, che ultimamente ha creato un percorso di benessere con sessione di trucco per aiutare le donne che hanno vissuto l’esperienza del cancro. «La donna deve ritornare davanti allo specchio e in questo momento cosi difficile e particolare si deve avvicinare di più e giocare, fare in modo di cambiare look, con la parrucca, un cappellino, una serata con un turbante, applicare i prodotti per dare una luminosità all’incarnato». Bella e lodevole iniziativa messa in campo del Pascale, Istituto italiano dei tumori di Napoli.
Kriss Barone è un artista che nasce come scenografo costumista, formatosi all'accademia di Belle Arti di Napoli, oggi lookmaker a tutto tondo nel panorama nazionale, si occupa di uno studio preciso di trucco adatto e conforme alla riprese fotografiche e cinematografiche nella moda, nella televisione e nel teatro.
E poi c'è Vincenzo Cucchiara che, nonostante la sua giovane età, vanta una carriera da maestro. >«Essere un lavoratore dello spettacolo e sicuramente un privilegio che nessuno ti regala, ma te lo devi conquistare con la forza, la tenacia, devi dimostrare a te stesso e agli altri giorno per giorno la tua bravura, devi aggiornarti, informarti sulle mode, su nuovi colori e pettinature, ma soprattutto, se non conosci l’animo umano non potrai fare mai il curatore di immagine. Perché se vuoi creare e nello stesso momento accontentare la persona che hai di fronte, la devi conoscere dentro. Spesso ti ritrovi a lavorare su volti e corpi sconosciuti e se non possiedi la sensiblità che nessuno ti regala ma è insita nel tuo io, diventa tutto inutile: make up e acconciature devono possedere una anima che solo se sei bravo la fai uscire fuori . E’ strano ma quando si inizia il lavoro, piano ti prende una frenesia, vorresti avere una tela enorme per dare spazio a tutti i colori che ti vengono in mente. Sono soddisfatto quando vedo la mia creatività impressa su foto o sul viso di chi si esibisce a teatro o al cinema. Io non dico mai quello che ho fatto nella mia vita di artista… le facce che ho colorato … parlano da sole».
Un' arte vera e propria, quella del make up, che ci porta nell’antico Egitto dove anche gli uomini si imbellettavano il volto con colori a volte sgargianti o tra le tribù antiche e moderne, o, più recentemente, a un film famoso come “Addio mia Concubina” (1993) di Chen Kaige, che ha vinto la Palma d'oro al Festival del Cinema di Cannes ed ha ottenuto una nomination all'Oscar. E a proposito di cosmetici, citiamo un fatto di cronaca che rasenta la follia. L’ombretto andrebbe sparso sugli occhi, il fard spolverato sulle guance e il rossetto passato sulle labbra, ma per Brittoni, una ragazza di 22 anni che vive a Toledo, in Ohio, quei cosmetici altro non sono che prelibati spuntini da mangiare, esattamente come qualsiasi altro alimento.
Sceglie la marca preferita e il colore favorito, perché, a suo dire,” ogni marchio e ogni tonalità ha un “gusto” differente: gli ombretti dalle tonalità metallica, quelli marroni, grigi e bianchi, per esempio, hanno un sapore migliore rispetto agli altri.
L’ossessione per il trucco accompagna anche artiste nostrane e internazionali. Comunque è meglio non vedere alcune donne famose senza trucco, che quando si svegliano al mattino non hanno niente di sexy. Piuttosto farebbero fuggire al primo battere di ciglia tutti gli uomini che si sono innamorati di loro. Invece è bello vedere donne senza un filo di trucco sensuali e affascinanti. E questo un buon truccatore lo sa. Non toccherebbe mai un viso così.


In homepage, effetto di make up creato da Vincenzo Cucchiara: Giancarlo Cobelli in scena con "La Tempesta"


lunedì 14 aprile 2014


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