andato in scena al Nouveau Thatre de Poche. Sporte e nummere e caurare e stelle Atto unico scritto da Roberta Frascati. Lei, attrice, interpreta Pupetta con Eliana Manvati nel ruolo di Titina. La regia è di Angelo Serio con Angelo Sorrentino aiuto regia. Costumi e scenografia di Tiziana Cannavacciuolo. Musiche di Federico Luongo e il progetto luci è di Nino Perrella. Lo spettacolo è stato prodotto da Elios Registrazioni Audiovisive, Manisha Arya e Roberta Frascati.
Il tema è il destino che, nella credenza popolare, è determinato o influenzato dai segni zodiacali e in particolare dai numeri. La scrittura è sapiente ed è in lingua italiana e napoletana. La scelta dei nomi dei personaggi è un chiaro omaggio al teatro napoletano. Lo spettacolo si svolge con un dialogo serrato, concitato, veloce, tra le due giovani attrici. Titina è una donna dotata solo della cultura popolare mentre Pupetta è la sapientona che crede di saper tutto e di essere sempre capace di spiegare ogni cosa con l’aiuto degli astri. Le due si trovano in posizioni opposte e contrastanti anche perch Titina è ospite e serva. Pupetta, la padrona in elegante abito scuro lungo con lunghe maniche che terminano con stoffa plissettata a ventaglio, si prefigge di educare alla cultura l’altra. Sono su poli opposti.

L’uomo, per Pupetta, deve conoscere, esplorare, arrampicarsi e immergersi nella cultura.

Titina, dotata di indole pigra, si oppone perch preferisce sapere attraverso le esperienze.
Il contrasto viene evidenziato da una attenta e raffinata regia. Titina, in scena, è sempre seduta anzi stesa su una sedia; mentre Pupetta in piedi e con passi veloci si muove con gambe lunghe aperte a compasso. La prima replica con bassi toni di voce mentre l’altra usa toni alti, spesso assordanti, per smuovere la serva-amica dal suo ingombrante torpore. Anche i dialoghi sono diversificati. Brevi in napoletano sono le repliche di Titina. Fluidi e densi di citazioni quelli di Pupetta che si esprime spesso in napoletano per farsi capire. La scenografia è magica con simboli esoterici espressi da volumi geometrici bianchi.
Il teatro è un salotto privo di palcoscenico che permette un contatto diretto tra attori e pubblico. Il finale non è espresso nei dialoghi. Ma si intuisce dai brevi intervalli di attimi con accenni musicali a luci fioche. Le due attrici diventano mimi e danno vita ad azioni mimate andando incontro agli spettatori. Nell’ultima tra loro ci sono ripetuti contatti fisici che significano non solo al fine della disputa ma anche che la Titina ha fatto suoi i tanti messaggi di Pupetta. La cultura si respira e penetra anche attraverso i pori o attraverso il dialogo se si ascolta l’altro.
Il teatro, in via S. Tommasi 15 su una rampa di fronte al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, svolge una colta attivit  proponendo spettacoli classici non in programma in altri spazi e d’avanguardia.
Orari spettacoli dal marted al sabato ore 21, la domenica ore 18. Per informazioni e contatti tel. 081.5490928, 347.357.00.98, e.mail info@theatredepoche.it

Nello scatto di Peppe Russo, Eliana e Roberta in scena