Dopo il successo del 2014 , torna al Bellini, dal 18 al 20 marzo, Arancia meccanica, messinscena di Gabriele Russo dal romanzo che Anthony Burgess scrisse nel 1962, divenuto un cult grazie alla trasposizione cinematografica che ne fece Stanley Kubrick nel 1971. A distanza di oltre cinquant’anni dalla sua stesura, ci si rende conto di quanto Burgess avesse saputo guardare oltre il suo tempo presagendo, attraverso la storia di Alex e dei suoi amici Drughi, una societ  sempre più incline al controllo delle coscienze e all’indottrinamento verso un "pensiero unico".
Lo spettacolo parte dall’adattamento drammaturgico che lo stesso Burgess fece del romanzo e rimane fedele alla volont  del testo originale di porre delle domande e di scuotere le coscienze. Sceglie di farlo attraverso un originale e raffinato racconto per immagini e suoni, dove le scene di Roberto Crea e le musiche di Marco Castoldi, in arte Morgan, sono parte integrante della narrazione, agiscono con gli attori, tasselli di un lavoro dall’estetica mozzafiato e dall’emotivit  dirompente.
Un meccanismo perfetto, che riesce a incantare ma, al tempo stesso che spinge a una seria riflessione sulla libert  di scelta e sul vero significato della parola "libert ". Dopo il successo delle passate stagioni lo spettacolo è di nuovo in tournèe in Italia e far  ancora una volta tappa nel Teatro che ne ha decretato il successo.

Teatro Bellini di Napoli
Via Conte di Ruvo 14
Tel. 0815491266

Nella foto, una scena di "Arancia Meccanica", scatto di Francesco Squeglia