In tempo di crisi i fondi per produrre gli spettacoli sono ridotti all’osso, ma con l’intraprendenza e la creativit  si riescono a realizzare progetti virtuosi. Trovando inedite forme di incontro e interazione tra linguaggi diversi, l’associazione culturale NarteA metter  in scena sabato 27 ottobre alle ore 18,30 “L’ultimo degli Svevi”( prenotazione obbligatoria al 339.7020849 o al 334.6227785; quota di partecipazione € 12), un percorso teatralizzato che partir  dalla chiesa di S. Eligio nei pressi di piazza Mercato. Qui, 744 anni fa, venne ucciso a soli 16 anni Corrado V di Hohenstaufen, noto come Corradino, ultimo discendente di Federico II di Svevia. Sconfitto il 23 agosto 1268 nella battaglia di Tagliacozzo, cadde vittima di un tradimento e fu consegnato a Carlo d’Angiò che – parafrasando l’iscrizione incisa sull’orlo della colonna commemorativa eretta sul luogo dell’esecuzione – come un leone “artigliò l’aquilotto ad Astura, gli strappò le piume e lo decapitò” su un patibolo allestito in Campo Moricino (l’attuale piazza Mercato).
Ma i napoletani non perdonarono al sovrano angioino la morte prematura di questo “giovinetto pallido, e bello, con la chioma d’oro, con le pupille del colore del mare, con un viso gentile da sventurato “, come lo defin il poeta ottocentesco Aleardo Alerdi nella lirica che volle dedicargli. Anche Dante nel Purgatorio ricorda l’efferatezza di questo assassinio politico rimasto scolpito nell’immaginario collettivo. Grazie all’adattamento di Febo Quercia e Antimo Casertano, in occasione del 744 anniversario della morte, l’associazione NarteA riporter  in vita l’epopea romantica dell’indimenticato giovane re sullo sfondo della dominazione sveva e alla luce del ruolo economico e politico che Napoli ricopr nell’et  medievale.
L’itinerario teatralizzato partir  dalla chiesa di Sant’Eligio e, attraversando piazza Mercato, culminer  nella basilica del Carmine che custodisce le spoglie di Corradino. Al termine della visita, finale in musica con l’organista Maurizio Rea, che eseguir  nella suggestiva chiesa barocca lo struggente Requiem di Faur op. 48, un ponte ideale con l’aldil .

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Nella foto di homepage, la statua di Corradino di Svevia