Torna dal 3 al 28 giugno “Napoli Teatro Festival”, la manifestazione artistica che da otto anni entusiasma periodicamente napoletani e non. L’evento èorganizzato dalla Fondazione Campania del Festival , con 26 giorni di programmazione e 60 spettacoli, tra cui circa la met  sono prime assolute, 10 spettacoli stranieri e 30 spettacoli Fringe. Il programma è stato proposto in parte da Luca De Fusco, direttore artistico dimessosi in seguito alle perplessit  suscitate dal Ministero sul suo doppio incarico (De Fusco è direttore anche dello Stabile Mercadante), in parte dall’ufficio organizzativo della Fondazione. Le novit  sono state svelate in occasione della conferenza stampa, nelle sede dell’Agis a Roma, da Luigi Grispello, presidente della Fondazione, che ha spiegato come il luogo di riferimento di quest’anno sar  il complesso monumentale di Castel Sant’Elmo, che per la sua storia rappresenta uno dei simboli della citt . L’assessore alla cultura della regione Campania, Caterina Miraglia, ha anche chiarito come mai non si è provveduto alla nomina del nuovo direttore dichiarando « adue mesi dalle elezioni, il presidente della Regione Caldoro non vuole occupare con sue scelte posti che resterebbero in eredit  alla successiva amministrazione».
Castel Sant’Elmo sar , dunque, il luogo dove il Festival prender  il via e dove ogni giorno, per ventisei giorni, sar  possibile vedere uno spettacolo di E45 Napoli Fringe Festival, il festival dedicato alle compagnie indipendenti e autoprodotte. Gli spettacoli di danza saranno sei, tra cui “Russia” di Marcos Morau, “Second coming” di Ballet Black e “La douceur permable de la rose”, di Paco Dcina, napoletano ormai naturalizzato francese. Come ogni anno anche l’edizione del 2015 proporr  alcuni interessanti artisti stranieri. Tornano due argentini molto amati dal pubblico Claudio Tolcachir con “Dinamo”, lavoro con il quale l’autore indaga il tema della solitudine di tre donne; e Alfredo Arias che, dopo il successo di “Circo Equestre Sgueglia”, firma “Il bugiardo” di Carlo Goldoni con Geppy Gleijeses e Marianella Bargilli. “Hallo” è il titolo dello spettacolo di Martin Zimmermann, primo lavoro da solista dell’artista svizzero dopo il divorzio artistico dal socio de Perrot. Tra i progetti stranieri una “Miss Julia” firmata dall’Italiano Lorenzo Montanini ambientata in Colombia e interpretata da giovani attori emergenti.
Per la prima volta al Festival anche la compagnia Anagoor, una delle più impegnate nuove compagnie teatrali del Veneto, che presenta “Lingua Imperi e Virgilio brucia”. Sarebbe impossibile elencare tutti i lavori presentati quest’anno. Basta pensare che il festival occhio e croce, sembra essere costato quasi 4 milioni di euro. Soldi pubblici che, ci piace pensare, siano stati spesi per finanziare e implementare la cultura, oltre che per offrire un servizio ricreativo ai cittadini. Napoli Teatro Festival non conosce crisi, n frontiere.

Per saperne di più
www.napoliteatrofestival.it
nfo@napoliteatrofestival
tel. +39 081 19560383

In foto, una scena di "Bianco su bianco"
scritto e diretto da Finzi Pasca, scatto di Viviana Cangialosi