Al via la sesta edizione di Omovies, il Festival di cinema omosessuale e questioning, primo del genere in tutta Italia, in collaborazione con l’Institut franais palazzo Il Grenoble, l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, la scuola di Cinema di Napoli e la Cooperativa FlyUp.
La manifestazione è organizzata dall’associazione di promozione sociale i Ken Onlus, attiva sul territorio con azioni di contrasto alle discriminazioni, in particolare verso le persone omosessuali e transessuali.
Vladimir Luxuria, presidentessa e madrina di Omovies 2013, attivista per i diritti LGBTQI, afferma«Credo in questa manifestazione culturale che con una cura esperta seleziona i corti migliori a tematica LGBT. Condensati in pochi minuti sullo schermo sono proiettate immagini, volti e musiche che trasmettono messaggi contro la violenza e la discriminazione toccando le corde delle emozioni, in poche scene l’efficacia educativa che sgretola in un istante come un’onda di mare quei castelli di sabbia costruiti sulle basi della omo/lesbo/transfobia, tanto più pericolose quanto più traballanti».
Il direttore dell’ufficio nazionale antidiscriminazioni del dipartimento per le pari opportunit  in seno alla presidenza del Consiglio dei ministri Marco De Giorgi sostiene che sono passati quasi dieci anni da quando l’UNAR è stato istituito con il compito di prevenire, contrastare e monitorare le discriminazioni in Italia. Il suo cammino è partito in attuazione della direttiva n. 2000/43/CE, e oggi rappresenta molto più di uno strumento operativo per la prevenzione ed il contrasto della discriminazione razziale.
Cesare Romano, garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Campania, dichiara che uno degli obiettivi a cui ogni essere umano dovrebbe ambire è il “rispetto”; il rispetto verso chiunque ci possa sembrare differente per qualsivoglia motivo.
Il sindaco Luigi de Magistris pone l’accento sull’ampliamento dei diritti, nelle sue forme rappresentative e nei luoghi istituzionali. Omovies collabora a questo processo e, insieme alle tante iniziative che soggetti antirazzisti organizzano instancabilmente, fa di Napoli una citt  aperta e tollerante.
Questa sera in via Crispi, 86 palazzo Il Grenoble a partire dalle 1800 vi saranno tre documentari Un intellettuale a Monteverde di Enzo De Camillis, Invano mi odiano di Yulia Matsiy e Yo no me complico di Alessandro Diaco. Seguiranno cinque fiction Electric Indigo, Bunny, No Place like Oz, I Feel Lost e To remain young. La rassegna continuer  fino a domani, venerd 20 dicembre.

Per saperne di più
www.omovies.it

In foto, Vladimir Luxuria