La città dell’arte si mobilita in nome di Totò, sotto il segno del pluralismo delle iniziative. A 50’anni dalla sua scomparsa, l’associazione culturale presieduta da Enzo Angiuoni, “ArtEuropa”, lo celebra dedicandogli una mostra d’arte tematizzata: “Che dici Totò? Il Principe Antonio de Curtis dialoga con gli artisti”. A Castel dell’Ovo dal 26 aprile al 16 maggio 2017.
Si potranno ammirare sculture, opere di fotografia, pittura, ceramica, designer e installazioni, tutte dedicate al principe della risata. L’evento, ideato dall’architetto Lamberto Corregiari e curato da Enzo Angiuoni e Luciana Mascia, è realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e con il Patrocinio della Regione Campania. Coinvolti anche gli allievi e i docenti degli istituti “Alfonso Casanova” e “Ippolito Cavalcanti” di Napoli.
Cento gli artisti in esposizione, di fama nazionale e internazionale, accanto a un nutrito numero di giovani espositori del Liceo Artistico e dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. L’inaugurazione è prevista per mercoledì 26 aprile alle 17. Presenteranno la mostra i professori Luigi Caramiello e Clementina Gily dell’università “Federico II” di Napoli, l’architetto e artista specializzato in arte contemporanea Franco Lista e il critico d’arte Nicola Scontrino.
L’exhibition sarà accompagnata dalla presentazione di un importante catalogo curato da Giorgio Mondadori. Previste visite guidate rivolte soprattutto agli studenti. «È importante – commenta la curatrice Luciana Mascia – far conoscere a tutti, a cominciare dai giovani, l’uomo Totò oltre che l’artista. Il senso di grande solidarietà nei confronti degli abitanti del suo quartiere (rione Sanità) che non ha mai dimenticato. Ecco perché ho voluto coinvolgere i ragazzi del corso di video immagine dell’istituto Casanova che hanno fatto un servizio fotografico per raccontare il backstage e ne faranno un altro il giorno dell’inaugurazione che sarà accompagnato da un video, dedicato a Totò, in proiezione continua durante la mostra, mentre l’istituto Cavalcanti ha messo a disposizione docenti, hostess e i ragazzi di sala che si occuperanno del buffet. Una allieva leggerà una poesia».
«Il dialogo di Totò con gli artisti – racconta Mascia, educatrice impegnata nel sociale, poeta, scrittrice e artista che sin dagli anni ’70 partecipa col marito Carlo Cottone, alla vita culturale della città – è stato sviscerato in tutte le sue manifestazioni più colorite, dalla superstizione alla sua capacità di far ridere trattando argomenti drammatici con ironia». “Totò maestro dell’abc dell’esistenza” e “Provocazione per una vita semplice”, sono le opere che i due artisti napoletani, Luciana Mascia e Carlo Cottone, hanno realizzato per omaggiare il principe.

Nelle foto, in alto l'opera di Luciana Mascia, “Totò maestro dell'abc dell'esistenza”, al centro, quella di Carlo Cottone “Provocazione per una vita semplice”, in mostra a Castel dell’Ovo (via Eldorado, 3).In basso l’installazione di Andrea Petrone “Totò Divieto Apotropaico" al Maschio Angioino di Napoli (via Vittorio Emanuele III)\ ilmondodisuk.com
Nelle foto, in alto l’opera di Luciana Mascia, “Totò maestro dell’abc dell’esistenza”, al centro, quella di Carlo Cottone “Provocazione per una vita semplice”, in mostra a Castel dell’Ovo (via Eldorado, 3).In basso l’installazione di Andrea Petrone “Totò Divieto Apotropaico” al Maschio Angioino di Napoli (via Vittorio Emanuele III).

Il tour espositivo di ArtEuropa con protagonista Totò comincia nel gennaio 2016 e vanta prestigiose sedi in tutt’Italia (Tivoli – Scuderie Estensi, Venezia – Villa Farsetti, Pescara all’Aurum e al Castello di Nocciano, Teramo – Torre Bruciata, ecc.) con l’intento di concludersi a Napoli in occasione del cinquantenario della sua scomparsa avvenuta il 15 aprile 1967.
Uno dei tanti eventi dedicati a Totò. Tra questi la mostra monumentale “Totò Genio”, voluta dall’associazione Antonio de Curtis, promossa e coorganizzata dal Comune di Napoli in collaborazione con le maggiori istituzioni culturali del paese, quali l’Istituto Luce, il Polo Museale della Campania – Palazzo Reale, la Rai, la Siae – Società italiana degli Autori e Editori, con il contributo di Rai Teche e dell’Archivio Centrale dello Stato. In virtù del forte legame che univa Totò a Napoli, si è scelto di ospitare questa grande mostra nella città da lui tanto amata, come prima tappa di un lungo progetto itinerante nazionale e poi internazionale.
Tre i luoghi prescelti: il Museo Civico di Castel Nuovo (Maschio Angioino), Palazzo Reale e il Convento di San Domenico Maggiore. Tre spazi diversi che ripercorrono la grandezza del principe, tra fotografie, filmati, costumi di scena, interviste, disegni, installazioni multimediali, manoscritti personali, lettere e altri cimeli che si potranno ammirare fino al 9 luglio.
In mostra, anche il napoletano Andrea Petrone con l’installazione “Totò Divieto Apotropaico” (Maschio Angioino), l’artista che con il suo lavoro ha fatto rivivere Totò mettendolo a confronto con diverse realtà e esportando la sua fama in tutto il mondo (Boston, New York, Berlino e molte città italiane). Quasi tutte le sue opere hanno una connessione con Totò (dalla campagna nata per sensibilizzare i cittadini beneventani sull’importanza della raccolta differenziata e sul problema dei rifiuti, alle tante opere che ritraggono l’intramontabile maestro della risata in tutte le sue tipiche espressioni.
Considerato dalla famiglia di Totò il pittore di corte De Curtis e invitato al premio “Pulcinellamente”, rivolto ai grandi attori di teatro commenta: «E’ dal 1998, anno del centenario dalla nascita, che con fantasia e ironia cerco di filtrare nelle mie opere i diversi aspetti dell’animo umano che prendono così le sembianze di Totò. Un grande riferimento per me e un grande spunto per il viso, il corpo, i movimenti che per molti aspetti reincarnano la maschera napoletana per eccellenza, ovvero Pulcinella. Con le mie opere ho voluto renderlo attuale, come se lui vivesse nella nostra contemporaneità».

L’installazione di Andrea Petrone “Totò Divieto Apotropaico" al Maschio Angioino di Napoli\ ilmondodisuk.com
L’installazione di Andrea Petrone “Totò Divieto Apotropaico” al Maschio Angioino di Napoli

Il Principe de Curtis non era soltanto il simbolo dello spettacolo comico in Italia, ma un artista a tutto tondo: attore di teatro, cinema, poeta e autore di canzoni. La sua genialità sta nell’aver saputo rappresentare l’umano che c’è in ognuno di noi. La “maschera delle maschere” lo definisce Jean-Noël Schifano nel suo “Dictionnaire amoureux de Naples” (ed. Plon, pag. 478). Con la sua ironia ha raccontato un’epoca, quella del dopoguerra. Un mito senza tempo e Napoli non l’ha mai dimenticato.

Mostra “Che dici Totò?”
dal 26 aprile al 16 maggio 2017
Castel dell’Ovo
Orari: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18, domenica e festivi 10 – 13
Ingresso libero

Mostra “Totò Genio”
dal 13 aprile al 9 luglio 2017
Maschio Angioino, Palazzo Reale, complesso di San Domenico Maggiore
Per informazioni
848.800288 – per le chiamate da cellulare o dall’estero 06.39967050 – 06.85353031
http://www.coopculture.it/events.cfm?id=660

Orari
Palazzo Reale tutti i giorni 10 – 19
Maschio Angioino e Convento di San Domenico Maggiore dal lunedi al giovedi e domenica 10 – 19; venerdi e sabato 10 – 22