Il premio che  spicca  di più è quello assegnato a Mariano Rigillo (foto),  immenso  attore napoletano, cui va il riconoscimento del presidente della giuria Gianni Letta. Al Mercadante, sotto i riflettori di Raiuno che l’ha trasmessa in differita, è andata in scena la cerimonia di consegna delle Maschere del teatro italiano. In una serata che, come di consueto, è stata condotta da Tulli Solenghi, affollata di artisti, addetti ai lavori, personalità della cultura, del giornalismo e della politica.
Ma l’orgoglio napoletano è stato anche messo in risalto  dall’assegnazione  della maschera a un ‘interprete intensa  come Imma Villa per il monologo “migliore interprete di monologo” nella accorata drammatizzazione del testo di Enzo Moscato, Scannasurice, diretta da Carlo Cerciello. Ovvero una sorta di discesa agli “inferi”, post terremoto, di un personaggio dall’identità androgina nell’ipogeo napoletano, dove abita, all’interno di una stamberga, alla ricerca di un’identità smarrita dentro le macerie della storia e della sua quotidianità terremotata.
E ancora Napoli sul palco con  Cesare Accetta il premio per le migliori luci con lo spettacolo Bordello di mare con città con regia di Carlo Cerciello; Paolo Coletta il premio per le Musiche con lo spettacolo Bordello di mare con città di Carlo Cerciello. Wanda Marasco ha conquistato il premio di migliore autore di novità italiana è stato assegnato per il testo Il genio dell’abbandono dedicato al più grande scultore italiano fra Otto e Novecento: Vincenzo Gemito.
Mentre l’attore e regista Massimo Popolizio si è aggiudicato il premio di migliore spettacolo di prosa e il premio di migliore regia per il suo Ragazzi di vita, prodotto dal Teatro di Roma;  Fabrizio Bentivoglio il premio di migliore attore protagonista per lo spettacolo L’ora di ricevimento diretto da Michele Placido;  Giulia Lazzarini il premio di migliore attrice protagonista per lo spettacolo Emilia, scritto e diretto da Claudio Tolcachir.
Tra gli altri premiati: Tonino Taiuti, migliore attore non protagonista per lo spettacolo American Buffalo con la regia di Marco D’Amore; Pia Lanciotti, migliore attrice non protagonista per lo spettacolo Emilia di Claudio Tolcachir; Vincenzo Nemolato  migliore attore/attrice emergente per lo spettacolo American Buffalo diretto da Marco D’Amore;  Gianni Carluccio per la migliore scenografia con lo spettacolo Minetti diretto da Roberto Andò; Gianluca Falaschi quello per i migliori costumi con lo spettacolo Liolà con regia di Arturo Cirillo.
La giuria di questa edizione, presieduta da Gianni Letta, è stata composta da Rosita Marchese (Vicepresidente C.d.A. Teatro Stabile di Napoli), Giulio Baffi (critico di la Repubblica Napoli), Maricla Boggio (drammaturga), Donatella Cataldi (giornalista Tg3-Chiediscena), Fabrizio Coscia (critico de Il Mattino), Emilia Costantini (critico de Il Corriere della Sera), Masolino d’Amico (critico de La Stampa), Maria Rosaria Gianni (capo redattore cultura del Tg1), Enrico Groppali (critico de Il Giornale), Walter Le Moli, (regista e membro del C.d.A. Fondazione Teatro Due di Parma), Angelo Pastore (direttore del Teatro Stabile di Genova).