Dinamismo e arte. Oggi, 16 aprile (ore 20) l’inaugurazione del mega progetto “Transient Spaces – The Tourist Sindrome” alla Fondazione Morra (piazza Dante 89, Napoli) con la collaborazione del “Carlo Rendano Association”, del “Goethe Institut Napoli” e dell’Accademia di Belle Arti.

Il progetto verte su temi del dinamismo contemporaneo fatto di turismo e migrazione analizzati mediante ricerca, teoria, pratiche artistiche e culturali, laboratori, seminari, conferenze e mostre d’arte in Italia, Lituania, Romania e Germania nel corso del 2009 e 2010.

L’evento iniziato da Marina Sorbello e Antje Weitzel, è organizzato dall’associazione uqbar di Berlino in collaborazione con Neue Gesellschaft für Bildende Kunst e Kunstraum Kreuzberg/Bethanien di Berlino; ICCA/CIAC di Bucarest; Meno Parkas di Kaunas (Lituania).

Portavoce italiano è l’associazione E-M Arts di Napoli.

Un lavoro a più mani quindi che comprende una mostra di arte contemporanea, una serie di incontri e conferenze, di un programma di cinema, di residenze d’artisti e di un laboratorio.

In mostra le opere di Alex H. Auriema (USA), Federico Baronello (IT), Ursula Biemann (CH), Raphael Cuomo / Maria Iorio (CH), Carsten Does/Gerda Heck (DE), Sandra Hetzl (DE), Thomas Kilpper (DE), Matteo Fraterno (IT), Eugenio Tibaldi (IT).

I due artisti italiani, Federico Baronello e Matteo Fraterno, analizzano i flussi migratori. Il primo nel lavoro “How to reach Lampedusa” dedica il suo sguardo all’isola siciliana, fotografando una realt  frammentaria e contraddittoria in una sequenza di immagini che mostrano punti di vista incompleti di una realt  frammentata. Mentre Fraterno presenter  Molo San Vincenzo in relazione al Porto di Napoli, luogo di immigrazione e di memoria, di marinai e navi sotto sequestro, come la motonave Odessa, la Spirit II, la Eugenia V e la Current. Tematica di estrema attualit  che ricorda la recente vicenda della nave liberiana “Vera D” ormeggiata e sequestrata a Napoli con nove clandestini a bordo.

Il lavoro di Eugenio Tibaldi è incentrato sulle economie informali. In mostra verr  presentata una fotografia che si riferisce a un progetto realizzato dall’artista a Napoli e che ritrae, come estraniata, la merce dei venditori ambulanti che lavorano sulle spiagge italiane.

Nella giornata del 16 aprile dalle ore 12 fino alle ore 19.30 si svolge il programma di discussioni e di cinema al Lanificio25 (piazza Enrico De Nicola 46, Napoli). Qui è installato il lavoro di Kilpper: “Un Faro per Lampedusa!”.

Nella foto, un’installazione di quelle in mostra

Per vedere l’intero programma:
www.transientspaces.org
www.fondazionemorra.org
info@fondazionemorra.org