Fondare un teatro nella tempesta finanziaria che sta investendo il nostro Paese, sembrerebbe una follia. Nessun sostegno economico, un pubblico sempre più disaffezionato allo scenario culturale e compagnie costrette, molte volte, a cercare spazio all’estero. Proprio per questo, forse, il teatro Orazio si presenta come un piccolo miracolo. Nato da appena un anno grazie alla pazienza e alla forza di volont  del maestro Giuseppe Schirone, del direttore amministrativo Rosy Iovine e del direttore organizzativo Giovanna Castellano, il teatro apre il sipario sulla sua prima stagione ufficiale con ben due cartelloni il classico “cartellone serale”, e la novit , fortemente voluta da Giovanna Castellano del “sipario pomeridiano”. Una risposta concreta per dire che il modo migliore per superare l’impasse della scena partenopea non è tagliare i fondi alla cultura e chiudere piccoli e medi teatri, ma dare vita a più spettacoli disposti con intelligenza.
A inaugurare entrambi i cartelloni sar  Paola Gassman. Figlia d’arte, il 30 ottobre con “Ulisse mio adorato”, accompagnata dal pianista Sebastian Roggero, condurr  gli spettatori del “sipario pomeridiano” nell’anima di Penelope, tormentata da un amore lontano e chiamata al racconto delle peripezie dell’eroe omerico, rivisitate in chiave femminile.
Non disperino, tuttavia, gli amanti del cartellone serale, perch ad attenderli c’è un’altra anima femminile tormentata quello di Frau Mozart, a cui la Gassman presta voce e bravura per raccontare cosa voglia dire vivere accanto a un genio. Ma la stagione teatrale non si ferma qui.
Alessandra Borgia, Maurizio Merolla, Arnolfo Petri con l’ omaggio a una delle scrittrici più accorate del 900, Margherita Yourcenar rivisitata nello spettacolo “Lo specchio di Adriano”, Fabio Gorgolini e Ciro Cesarano (che finalmente trovano spazio in Italia, dopo i grandi successi parigini e spagnoli), le sorelle Rondinella con il loro “Amour Amer”, liberamente tratto dall’album del cantautore napoletano Alan Wurzburger, sono solo alcuni dei nomi che il teatro Orazio offre alla sua platea, con il ritorno (dopo più di trent’anni di assenza dallo scenario partenopeo) di Grazia Scuccimarra che propone il suo spettacolo ormai “cult” “Noi, le ragazze degli anni 60”. Una pungente analisi in chiave ironica di usi e costumi dei giovani degli anni ’60, costruita su continui parallelismi con i giovani di adesso.
Non solo vecchie conoscenze che hanno reso grande Napoli in Italia (e non solo), ma spazio a novit  straniere pronte ad allargare gli orizzonti del teatro partenopeo. Dalla Catalogna arriva il “Laboratorium Teatro Barcellona” con “Quartetto”, per la prima volta in Italia. Da segnalare anche il delicato omaggio di Sara Pastore, accompagnata dal pianista Vito Vignola, a un maestro del cinema italiano Federico Fellini.Con la regia di Graziano Marraffa , “Federico Fellini in Jazz” ripercorrer  la straordinaria vicenda artistica e umana del grande regista, viaggiando tra sue dichiarazioni personali e l’ esecuzione di brani di Gerswin, Edith Piaf, Prevèrt e Paul Anka, intervallati da immagini e filmati inediti provenienti dall’archivio storico del cinema italiano. Proprio in uno dei momenti più difficili per l’uomo moderno, che si trova ad affrontare “momenti di grande vuoto, di solitudine e di sgomento dinanzi al crollo della societ  capitalistica” come spiega Arnolfo Petri, dare spazio alla cultura sembra l’unico modo per analizzarsi e poter ripartire.

Per saperne di più
Teatro Orazio Via Orazio 139/A Napoli
Tel. 081 049 42 60
www.teatrorazio.it

Ingresso Sipario Pomeridiano biglietto singolo 15,00 euro Abbonamento 75,00 euro.
Inizio degli spettacoli ore 17.30

Ingresso Cartellone Serale
Venerd ore 21.00 biglietto singolo 15.00 euro abbonamento 100 euro
Sabato ore 21.00 biglietto singolo 18.00 euro abbonamento 120 euro
Domenica ore 18.30 biglietto singolo 15.00 euro abbonamento 100 euro

Nella foto in alto, la platea del teatro Orazio. In basso, da sinistra, Scuccimarra, Gassman e Pastore