«Questa  regina ha compiuto alcune cose a me gradite. Perciò voglio indicarle come fuggire ciò che è di obbrobrio per gli uomini e di danno per l’anima sua».  Così parlò il Signore  a Brigida, pellegrina del mondo, la santa che Napoli  accolse nel 1362 quando la sua fama l’aveva già preceduta e i nobili di varie famiglie le si rivolgevano per consigli o guarigioni. E la regina  chiamata in causa è la potente regina Giovanna.
L’aneddoto è stato citato da Padre Tommaso Galasso, parroco della chiesa a lei intitolata a pochi passi dal San Carlo e da Palazzo Reale, in occasione della cerimonia di fine anno  con i cavalieri e le dame dell’Ordine militare di Santa Brigida guidato dal principe Gran Maestro, Federico Abbate de Castello Orleans accompagnato dalla moglie, la contessa Laura Mancinelli.
Alla Santa, compatrona d’Europa, fondatrice dell’Ordine è stato dedicato il calendario 2018, diventato un pezzo pregiato per collezionisti. Il calendario, realizzato dal colonnello Gerardo Palmese, commendatore dell’Ordine, percorre i numerosi pellegrinaggi, a partire dal 1341 a Compostela per lucrare la “Sacra perdonanza di San Giacomo” e proseguire con Colonia, per venerare i Re Magi, e ancora, Ortona, Bari, Salerno, Napoli, per finire a Gerusalemme, per il pellegrinaggio al Santo Sepolcro e rientrare a Roma.
Agli inizi del nuovo anno è prevista l’uscita del n. 28 di “Birgittiana”, la rivista edita dall’Ordine, incentrata su Santa Brigida, il cui valore scientifico è stato riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali. Il periodico, che si avvale del contributo di numerosi esperti di Santa Brigida di Svezia, riserva una sua sezione ai principali eventi di cronaca degli ultimi anni che hanno caratterizzato le numerose attività benefiche dell’Ordine.
In foto, un momento della cerimonia di fine anno con i cavalieri e le dame dell’Ordine militare di Santa Brigida