Il cinema documentario di testimonianza sociale, nel pieno del cambiamento dei media “classici” (cinema, televisione, radio) negli attuali media digitali e con l’ampliarsi planetario dei media interattivi di rete (il web e non solo…), è pervenuto a una dimensione non più contenibile in formati espressivi o in tendenze estetiche e ideologiche. Esso supera le vecchie frontiere di “genere” (le commistioni e gli scambi fra documentario e fiction mostrano oggi la qualit  di una com-penetrazione importante e sempre più apprezzata dal grande pubblico e da quello specialistico) e dice qualcosa di profondo sul rapporto fra l’espansione delle dinamiche sociali e quella dei processi produttivi dell’audiovisivo nel XXI secolo.
Il cinema e gli audiovisivi, più di altre forme e linguaggi, sanno denunciare abusi e vessazioni subite da popoli, comunit  piccole o grandi, individui, in merito a quei diritti fondamentali che assicurano dignit  a ogni essere umano. Queste forme mediali trovano oggi forti inneschi l dove il cammino dei popoli verso l’autodeterminazione e la libert  rischiano di subire gravi sconfitte.
Sulla base di queste preliminari considerazioni, grazie alla spinta iniziale di due associazioni come “Cinema e Diritti” di Salerno e l’Instituto Multimedia DerHumALC di Buenos Aires, si è costituita una qualificata partnership in cui convergono, oltre alle due citate associazioni, due importanti universit  italiane (Salerno e Napoli “S. Orsola Benincasa”) assieme a due universit  argentine (Lanus e San Martn di Buenos Aires) e, non ultima, la Mediateca Marte di Cava de’ Tirreni; questi enti pubblici e privati convintamente appoggiano l’idea di realizzare un Master di Alta Formazione dedicato alla figura del filmaker-documentarista dei diritti umani.
Seguendo un progetto formativo dalla campitura internazionale e bilaterale (italo-argentina), questa idea soddisfa una forte domanda di nuova professionalit  in un settore strategico della comunicazione attuale. Il taglio specifico del Master è rivolto a una professione in grado sia di gestire l’innovazione espressiva delle forme contemporanee dell’audiovisivo digitale sia di “trattare” e testimoniare in forma adeguata l’esigenza fondamentale di tutela dei diritti umani.
L’idea di costruire un Master universitario di II livello per formare il documentarista di impegno sociale, nasce, non a caso, dal valore delle testimonianze di cui è ricca la storia recente dell’Italia ma anche dell’Argentina. Questa nuova figura professionale disporr  di una base culturale teorico-pratica molto articolata, per corrispondere in modo stringente sia al mercato della comunicazione contemporanea sia allo sviluppo più pieno della solidariet  sociale e civile sul piano nazionale e internazionale.
Il profilo del film maker tracciato dal Master avr  dunque un possibile impiego nell’azione di supporto ai programmi di cooperazione internazionale e di ricerca sociale, dove per esempio il racconto delle condizioni di vita delle minoranze deboli può indicare obiettivi ma anche possibili contraddizioni in cui gli interventi umanitari possono incorrere. In tale prospettiva, il documentarista formato dal Master bilaterale italo-argentino sar  primariamente sensibile, oltre che pronto, a operare in un ambito ancora più aperto, sia nella dimensione europea (si pensi ai paesi emergenti dell’est) sia nella dimensione dei continenti che presentano forti dinamiche di crescita e di sviluppo (Africa meridionale, Medio Oriente ecc.).
Non mancheranno, nell’originale iter formativo proposto dal Master, alcuni riferimenti all’esperienza del Cinema dei Diritti Umani di Napoli e di Buenos Aires, al loro percorso parallelo di questi ultimi anni, all’attenzione per la contaminazione tra la tradizione accademica e l’esperienza delle piccole produzioni del cinema sociale, che a Napoli ha una forte tradizione di indipendenza.
Sono, insomma, molteplici le possibilit  di impiego offerte da una specializzazione professionale di questo tipo, a partire dal documentario di narrazione, più affine al cinema tradizionale, per arrivare a quello di denuncia, non di meno vicino al giornalismo televisivo o all’informazione destinata a più reti, fino all’approfondimento storico-critico e politico di situazioni sociali e di popoli in condizioni di povert , di sottomissione o post-conflitto.

*Docente di Sociologia dei processi culturali nell’Universit  di Salerno ed è il coordinatore del Master “Filmaker del Cinema dei Diritti”, scrittore ed esperto di storia del cinema e di fumetti

In alto, un’immagine della Grecia in protesta contro l’impasse economico- archivio del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli